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Versilia

Cibart raddoppia tornerà a Natale in centro a Seravezza

di Tiziano Baldi Galleni
Cibart raddoppia tornerà a Natale in centro a Seravezza

La rassegna invernale anticiperà il tema dell’edizione 2017: l’acqua come filo conduttore tra la storia, l’arte e il cibo

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SERAVEZZA. Il fiume come location di esposizioni di sculture in marmo e bronzo. L’acqua come filo conduttore tra la storia, l’arte e il cibo. Le menti di Cibart - Matteo Marchetti dell’agriturismo Il Paradiso, Adele Cabiddu de Le Gradole e Daniele Galleni della Pro Loco di Seravezza – pensano alla seconda edizione, Cibart 2017. L’evento ha funzionato, e adesso deve crescere e strutturarsi; le idee sono tante così come l’entusiasmo. Perciò, l’associazione Cibart, sostenuta fin da subito dal sindaco Riccardo Tarabella, ha deciso di replicare l’evento - che si era svolto a fine luglio - durante il periodo natalizio. Potrebbe rivelarsi un’attrazione nel panorama degli appuntamenti invernali della Versilia.

Cibart è eterogeneo, ed esce fuori dalle righe. Scegliendo l’arte abbinata al cibo – e dal prossimo anno si darà importanza alla storia del marmo, quella dei De Medici, e delle fabbriche metallurgiche - ha colto nel segno. Il resto lo fa lo splendido scenario del centro storico seravezzino.

In questo spaccato urbanistico per il 2017 si vuole mettere al centro l’acqua e i due fiume, il Serra e il Vezza. Qualcosa di simile già avverrà a Natale. L’associazione Cibart, insieme al primo cittadino Tarabella, ha lanciato Cibart in versione Natale la settimana scorsa alla Fondazione Arkat, ospiti dello scultore francese Nicolas Bertoux. «L’arte, la storia e il cibo sono tre elementi che interagiscono tra di loro e creano una sinergia – ha detto Matteo Marchetti. E l’acqua è comune a tutti».

L’esempio fatto da Marchetti, davanti a una platea di persone, è stata la storia locale dell’archeologia industriale, che sfruttava l’acqua del fiume come energia per la lavorazione. Quella del 2017 «sarà un’edizione prolungata – ha anticipato Marchetti – grazie anche al supporto della macchina amministrativa». Ovviamente torneranno gli artisti di strada, i banchetti degli street food, musica dal vivo e le istallazione di urban knitting. Anche l’edizione natalizia sfrutterà il fiume, ma nel centro storico sarà creato un clima suggestivo attraverso l’illuminazione dei palazzi storici e di piazza Carducci.

Per il sindaco Tarabella, questa manifestazione è un sogno in cui bisogna credere. «Mi compiaccio per l’interesse che c’è attorno a questo progetto, che è già nato. È un’idea sulla quale bisogna costruire prospettive importanti, poiché sono in linea con la visione della crescita del territorio, e l’amministrazione non si sottrae a questi sogni; è fondamentale crederci, perché ci sono contenuti importanti relative alle tradizioni».

Durante l’incontro, Stefano Alessandrini - che collabora con gli organizzatori - ha presentato un catalogo che l’associazione Cibart ha realizzato per ricordare la prima edizione e per «ringraziare tutti gli sponsor – ha detto Alessandrini – che hanno reso possibile il miracolo di questa manifestazione, al centro della quale ci sono stati gli artisti, tutti quanti entusiasti di questa prima esperienza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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