Sicurezza
Acqua Sporca. Il parere legale: «Il servizio di Gaia non è a norma di legge»
L’avvocato Tiziano Nicoletti cita il decreto legislativo che definisce i parametri indicatori della qualità a discrezionalità dell’utente: c’è anche il colore
MASSAROSA. La legge potrebbe dare spazio a una moratoria sulle bollette degli utenti che ricevono dai rubinetti l’acqua sporca.
Gaia, l’azienda che gestisce il servizio dell’acqua, in un primo incontro con il Tirreno aveva negato che ci fosse la possibilità di poter togliere quella voce dalla bolletta, malgrado il servizio sia “inadeguato”.
Intanto i fenomeni di torbidità continuano e i cittadini hanno pensato ai modi più disparati per riuscire ad avere uno sconto. Una moratoria che, secondo l’avvocato Tiziano Nicoletti, sarebbe nel loro diritto dato che la legge potrebbe effettivamente prevedere dei margini che starebbe al giudice valutare.
Nicoletti negli scorsi anni si era interessato del problema e in una corrispondenza con il Comune di Massarosa era stato evidenziato che «non sussistono immediate conseguenze a livello di salute pubblica».
«Questo è un fatto molto importante da cui partire - dice Nicoletti - il fatto che si dica “immediate” significa che non c’è certezza che l’acqua ferrosa non abbia conseguenze sul lungo periodo. Non a quelle concentrazioni comunque. Altro fatto importante - continua - è che nelle tabelle del decreto legislativo 31 del 2001, quello relativo alla qualità delle acque destinate al consumo umano, esistono parametri indicatori della qualità dell’acqua che sono a discrezionalità dell’utente: il colore, l’odore e il sapore».
Nel decreto infatti viene detto testualmente questi valori devono essere «accettabili per i consumatori e senza variazioni anomale».
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.14147419:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2016/09/24/news/l-acqua-marrone-potabile-per-gaia-voi-la-berreste-1.14147419]]«Fatto che evidentemente non è così», dice Nicoletti. Una realtà che ha dovuto riconoscere anche Gaia nelle persone del presidente e del direttore generale. Se tali parametri stabiliscono la qualità dell’acqua “a norma di legge”, i cittadini hanno ribadito più di una volta che quell’acqua marrone che esce dai rubinetti è “fuorilegge”.
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