Il Tirreno

Versilia

Morti al Rally, parte il processo

Ascoltato l’agente che fece i rilievi dell’incidente, udienza aggiornata al 6 ottobre

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SERAVEZZA. Prima udienza del processo per i morti del rally: ascoltato l’agente della polizia stradale che fece i rilievi sul luogo del tragico incidente avvenuto durante la corsa.

Ieri mattina al tribunale di Lucca ha preso il via il dibattimento del procedimento che vede imputate undici persone, accusate a vario titolo di omissione di soccorso e omicidio colposo in relazione all’incidente del Rally Città di Lucca in cui, il 22 luglio del 2012, persero la vita il pilota Valerio Catelani, trentotto anni, di Massa e la navigatrice Daniela Bertoneri, trentacinque anni, di Seravezza, che insieme gestivano il bar Sambo a Forte dei Marmi.

Per omissione di soccorso sono indagati gli equipaggi composti da Giuseppe Iacomini e Davide Cozzani (Lerici e La Spezia), Iacopo Giannecchini (Massarosa) e David Castiglioni (Porcari). Per omicidio colposo sono indagati il lucchese Mauro Scarpellini (responsabile della sicurezza) e gli equipaggi apripista con i lucchesi Luca Gelli, Massimo Simi, Luca Ciucci e Gianluca Simonetti, l’altopascese Bruno Togni e Danilo Meazzini di Arezzo.

In aula il giudice Sergio Billet ha ascoltato la testimonianza dell’agente della stradale Angelo Chiocca, che effettuò i rilievi.

L’accusa era rappresentata dal sostituto procuratore della repubblica Elena Leone, che ha curato in modo scrupoloso l’indagine.

Dopo la testimonianza di Chiocca il giudice Billet ha aggiornata il dibattimento al 6 ottobre (le successive due udienze sono già calendarizzate per il 20 ottobre e il 10 novembre). Per la procura della repubblica l’equipaggio della Peugeot 207 morì per asfissia causata dal fumo tossico due minuti e mezzo dopo l’uscita di strada. Per gli investigatori pilota e navigatore potevano essere salvati se fossero stati subito soccorsi da alcuni equipaggi che seguivano la vettura.

Non solo. Per gli inquirenti anche il responsabile della sicurezza e le macchine apripista avrebbero omesso di segnalare l’abbattimento del muro di cemento a presidio della curva da cui uscì di strada la Peugeot. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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