Il Tirreno

Versilia

Menzione: la noncuranza è il reato di Moretti

Menzione: la noncuranza è il reato di Moretti

L’avvocato del Dopolavoro ferroviario chiede la condanna dell’ex amministratore delegato di Fs

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Chi è Moretti? Una persona che nell'azienda non lascia grande spazio ai suoi collaboratori. Uno che ama prendersi tutte le responsabilità. Ed oggi è chiamato a risponderne». Ezio Menzione, avvocato pisano di lungo corso, non entra nella polemica suscitata dalle parole del ministro Delrio, ma inchioda la posizione di garanzia dell’ex amministratore delegato prima di Rete ferroviaria italiana e poi del Gruppo Fs. E lo fa con una vera e propria lezione di diritto che, però, tutti possono capire nel suo finale.

«Il principio di precauzione - spiega l’avvocato, parlando per la parte civile Dopolavoro ferroviario - mi deve imporre di prevedere il rischio». Principio cui è collegato «il dovere di diligenza». Menzione fa l’esempio del vaso che cade: «Fa differenza nella determinazione della colpa se avevo cercato di legarlo senza successo o se l'avevo lasciato in balia degli eventi». Nella «sequenza del danno» riscontrabile nel disastro ferroviario di Viareggio, continua l’avvocato, «per ciascun punto non è stato fatto nulla. Nonostante vi fosse la possibilità, non mancassero i mezzi ed i nuovi ritrovati tecnologici. Si è proprio lasciato il vaso senza neppure uno spago che lo legasse alla finestra».

Qual è la responsabilità di Mauro Moretti nel quadro delineato dall’avvocato Menzione? Sicuramente quella del ruolo ricoperto fino al 2006 di amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, gestore dell’infrastruttura ferroviaria. Tra le omissioni contestabili a Moretti nella qualità di ad di Rfi, Menzione elenca «la mancata o non sufficiente manutenzione dei carri che provenivano dall'estero e la mancata o non previsione di itinerari alternativi per i carri trasportanti merci pericolose». Fin qui, dunque, una condanna è possibile con assoluta certezza.

«Ciò che si rimprovera a Moretti - così la conclusione dell’avvocato Menzione - è che se avesse dedicato alla sicurezza anche solo lo stesso tempo dedicato fare il sindaco del paese dove ha la seconda casa forse qualcosa in più ci sarebbe stato». A Moretti va contestata la «noncuranza». Che lo ha portato a «mettere prima della sicurezza ogni altra visione, e segnatamente ogni visione legata al profitto». Questo «caratterizza il grado di responsabilità di Moretti. Questo chiedo che i giudici vogliano sanzionare». (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa