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Il dirigente Maestrelli «È il nostro tecnico che fa da paracadute»

Il dirigente Maestrelli «È il nostro tecnico che fa da paracadute»

VIAREGGIO. Cosa avviene quando si guasta un interruttore elettrico chiave, che governa l’afflusso di energia a una fetta importante dell’ospedale? «Interviene un tecnico che sta qui al primo piano....

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VIAREGGIO. Cosa avviene quando si guasta un interruttore elettrico chiave, che governa l’afflusso di energia a una fetta importante dell’ospedale? «Interviene un tecnico che sta qui al primo piano. E che ha la possibilità di rimediare nel minor tempo possibile al problema, senza che si verifichino danni rilevanti».

È Stefano Maestrelli, ingegnere e dirigente dell’Asl, a chiarire cosa è accaduto ieri al “Versilia”. Maestrelli è a capo dell’ufficio tecnico, e coordina tutta la parte degli impianti e dell’energia che alimenta l’ospedale. È un dirigente esperto, che negli anni ha portato a termine operazioni di rilievo per aumentare l’efficienza energetica del presidio di Lido. E ridurre gli sprechi. È di qualche giorno fa la notizia che proprio per aumentare l’efficienza degli impianti del “Versilia” la Regione ha stanziato un milione di euro.

Ieri Maestrelli si è trovato ad affrontare un’emergenza, con molte difficoltà, come raramente gli era capitato in passato. «È la prima volta, in quasi quindici anni di esistenza dell’ospedale Versilia, che succede una cosa del genere».

Maestrelli, che cosa ha causato il guasto?

«Un interruttore che governa la fornitura di corrente elettrica nella parte sud dell’ospedale si è fuso. Nella stragrande maggioranza dei casi, un incidente del genere avviene perché l’apparecchio si sovraccarica e si surriscalda. Dobbiamo capire come sia successo. In tutti gli impianti che danno energia all’ospedale, comunque, la manutenzione viene fatta costantemente, così come i controlli necessari. Ci tengo a precisarlo».

Quali sono stati i punti dell’ospedale che sono andati in difficoltà?

«Le attività più importanti e delicate dell’ospedale Versilia, a cui è assicurata la continuità della fornitura di energia elettrica, non hanno subito conseguenze per il guasto. Discorso diverso per gli uffici e per alcuni reparti che si trovano nella parte sud, come il pronto soccorso e la radiologia, che vengono alimentati proprio tramite l’interruttore rotto. Queste zone del “Versilia” non hanno più ricevuto corrente, ma si è trattato di un problema di portata ridotta. Le macchine non sono state toccate dall’accaduto, così come tutta la parte degli interventi chirurgici. I pc? Sì, quelli sono andati fuori uso per un po’».

Perché, in caso di guasto, non è assicurata la continuità della fornitura a tutto il “Versilia”? L’attività è andata in difficoltà, ci sono stati disagi in questa parte dell’ospedale. Anche per la gestione delle ambulanze.

«Nel caso in questione il paracadute è rappresentato dal nostro tecnico. È qui in ospedale e quindi interviene immediatamente, com’è avvenuto stavolta. Il problema è stato risolto nel giro di un’ora, anche meno. Non credo siano necessari ulteriori accorgimenti. Per quanto riguarda i disagi, non ritengo siano stati enormi. Tutte le precauzioni e le contromisure sono state prese per assicurare il funzionamento della macchina, in maniera forse anche superiore al necessario. Ripeto: non è accaduto nulla di grave, un guasto del genere può avvenire nella storia di un ospedale». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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