Il Tirreno

Versilia

Il consiglio comunale dice no ai profughi «Prima i residenti»

Passa la linea del sindaco che insieme a Gaia e Asl smentisce la prefettura sull’ipotesi terminal bus. Pd: no guerre tra poveri

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. No ai profughi a Pietrasanta. Il consiglio comunale vota la mozione del sindaco che non consente l’allestimento di alcun campo di accoglienza, anche provvisorio. La maggioranza ha sposato in toto la linea Mallegni. Così Pietrasanta resta l’unico comune della Toscana sopra i quindicimila abitanti a non ospitare migranti mentre si dice pronta ad aprire le porte a rifugiati «già identificati e certificati» solo dopo che saranno “sistemati” i cittadini residenti senza tetto e disagiati.

Priorità ai residenti. È questa la condizione essenziale che impegna il consiglio comunale a chiedere al Governo risorse da destinare alla realizzazione di edilizia economico popolare e un sostegno straordinario alle famiglie che versano in condizioni di grave difficoltà. L’amministrazione comunale conferma così la priorità alle tante famiglie, italiane e straniere già residenti, che aspettano una casa - sono 145 quelle in lista di attesa di cui 33 straniere - e vivono in condizioni di disagio economico (1.700 i cittadini che usufruiscono di assegni e sostegni di cui 349 stranieri). Con la mozione il consiglio comunale si è inoltre impegnato a chiedere al Governo il rimpatrio immediato dei soggetti richiedenti asilo ai quali è stato negato il riconoscimento di status di rifugiato.

Smentita la prefettura. C’è stato spazio per parlare, in apertura di lavori, anche della querelle mediatica tra il sindaco e la prefettura circa l’intenzione di allestire un campo profughi al terminal bus. Per smentire il prefetto Mallegni ha fatto intervenire in consiglio comunale Asl e Gaia che hanno confermato - attraverso i funzionari Pieroni e Di Martino - di essere state interpellate per verificare la possibilità di allestire un campo per i migranti a due passi dal centro storico. Il sindaco ha letto in consiglio comunale una mail in cui l’Asl confermava l’ipotesi di una tendopoli al terminal bus e manifestava alla prefettura perplessità sulla location perché limitrofa al centro cittadino. E così anche Gaia chiamata in causa in qualità di gestore idrico che avrebbe dovuto provvedere a fornire acqua e fognature. «La registrazione del consiglio comunale - ha sottolineato Mallegni al termine della seduta - è a disposizione di tutti i cittadini. La riunione con la prefettura c’è stata e l’amministrazione comunale non è stata invitata. È molto grave».

La posizione del Pd. Il consiglio comunale ha respinto l’emendamento integrale presentato dalla minoranza formata dal Partito Democratico. «La nostra posizione è semplice - ha commentato il capogruppo Rossano Forassiepi - noi siamo per l’accoglienza e per evitare una guerra tra poveri. Abbiamo invitato il sindaco ad affrontare la questione e invece di stare sulle barricate ad affrontare questione e predisporre con la prefettura le possibilità di integrazione coinvolgendo le associazioni, la chiesa e chi si rende disponibile ad accogliere questi migranti. Anche perché questo atteggiamento di chiusura carica in maniera ingiustificata gli altri comuni. E siccome io penso che comunque questi migranti arriveranno è il momento che le prese di posizioni politiche lascino posto alla responsabilità istituzionale. Per questo invito il sindaco a parlare col prefetto per trovare una soluzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa