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Sportello in Comune per dare una mano ai cittadini indebitati

Sportello in Comune per dare una mano ai cittadini indebitati

Funzionerà a partire dal 5 ottobre, ma non sarà per tutti Una squadra di professionisti valuterà caso per caso

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PIETRASANTA. Uno sportello di consulenza per tutti quelli che si trovano in gravi difficoltà economiche. È il nuovo progetto presentato dal Comune di Pietrasanta, che sarà attivo dal 5 ottobre prossimo.

Lo “Sportello anti-debito” si presenta come il primo centro gratuito comunale in aiuto alle persone indebitate di tutta la Toscana, ed uno dei pochi attivi a livello nazionale. Quattro professionisti, scelti tra commercialisti e avvocati con precedente esperienza nel campo, si occuperanno di valutare e verificare l’esistenza dei presupposti per l’accesso al servizio. La procedura da rispettare sarà la seguente: il debitore, dopo essersi presentato allo sportello, dovrà compilare un questionario. Dal test emergerà la presenza o la mancanza dei requisiti per usufruire del programma di assistenza. Nel centro, situato al piano terra del municipio, i professionisti si occuperanno di guidare la persona in un percorso di consulenza e sostegno. Più precisamente, i quattro specialisti faranno da mediatori tra il debitore ed il Tribunale fallimentare, rappresentando una figura quasi del tutto sconosciuta ai cittadini italiani.

In realtà, già una legge (la 3 del 2012) prevedeva l’istituzione di tale servizio. Nella sostanza, però, sono state pochissime le amministrazioni municipali che, ad oggi, si sono occupate di garantire lo sportello. Ad usufruirne saranno tutti coloro che si trovano in gravi situazioni finanziarie: imprenditori, famiglie, cittadini, imprese, liberi professionisti. Non potranno, però, prendere parte al programma coloro che fanno debiti consapevoli che non potranno mai pagarli.

«Il rispetto dei parametri prefissati - spiega l’avvocato Alessandro Mosti - rappresenta un importante punto di riferimento: è giusto che possa usufruire del servizio colui che, inconsciamente, si è ritrovato con l’acqua alla gola. Non è giusto, invece, che se ne approfitti anche chi era consapevole del danno a cui sarebbe andato incontro».

Mosti, coordinatore del progetto, prevede un grande successo dello sportello che conoscerà un anno di sperimentazione. «Sono già tante le richieste pervenute. Si tratta di dieci residenti nel comune di Pietrasanta e molti altri non residenti», spiega Lora Santini, assessore comunale al sociale. Che aggiunge: «Spesso non ci si rende conto di quante siano le famiglie e le imprese in grave difficoltà economica. Mi è capitato, non di rado, di avere a che fare con casi di tentato suicidio». Con l’aggravarsi della già sofferente situazione finanziaria in tutta Italia, sono sempre di più coloro che tentano di togliersi la vita. In preda al panico, alla disperazione, all’ossessione di tornare ad una vita passata che non c’è più. «Molte volte si va verso una forte depressione ma, purtroppo, in altri casi gli indebitati diventano aggressivi fino a rendersi pericolosi verso i familiari e nei confronti della società», precisa Santini. «Sono orgogliosa del progetto presentato – ha detto l’assessore al Bilancio e ai Tributi, Cinzia Crivelli – finalmente anche il nostro Comune si renderà parte attiva nel lungo processo di sostegno a coloro che non hanno potuto far fronte all’insolvenza». A collaborare anche diverse associazioni di categoria ed onlus, che firmeranno un protocollo d’intesa con il Comune.

Chiara Buratti

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