Gioco
L’ospedale sarà sorvegliato di più Telecamere in tutto il parcheggio
Ai nuovi gestori dell’area sosta l’Asl ha chiesto una copertura totale: l’installazione è prevista a breve L’obiettivo è scoraggiare furti e vandalismi, ma anche la maleducazione contro pazienti e familiari
VIAREGGIO. L’ospedale Versilia sarà sempre più controllato. L’Asl lo aveva detto: nel parcheggio la sicurezza non basta mai, bisogna aumentare la sorveglianza contro furti e vandalismi. Ma anche contro la maleducazione di chi lascia l’auto in mezzo alla strada. E così sarà: secondo quanto risulta al Tirreno, i nuovi gestori dell’area sosta - che verranno ufficializzati a breve dopo la chiusura della gara d’appalto - avranno il compito di coprire con la videosorveglianza l’intera zona. Aumenteranno le telecamere e di conseguenza anche i controlli. Per la sicurezza di pazienti e familiari. I tempi dell’installazione? Non dovrebbero essere lunghissimi. Burocrazia della nuova Asl permettendo.
Chiesti più controlli. Nel giro di un mese, confermano dall’azienda sanitaria, sarà messo nero su bianco l’accordo con i nuovi gestori, decisi con una gara d’appalto. L’accordo avrebbe dovuto essere concluso in primavera, ma ci sono stati dei ritardi burocratici dovuti alla fusione delle Asl. Ora, però, ci siamo. E su un aspetto l’azienda sanitaria ha chiesto garanzie senza possibilità di fuga: la copertura dell’intero parcheggio con il sistema di videosorveglianza. Oggi, infatti, le telecamere monitorano soltanto i punti di accesso e le zone di pagamento, per evitare che qualcuno faccia il furbo. Ma il parcheggio dell’ospedale, come si sa, ha ben altri problemi. E se la sicurezza va garantita in ogni zona e in ogni momento della nostra vita, a maggior ragione questo deve accadere in un ospedale. Da qui l’esigenza di aumentare i controlli.
I pazienti derubati. Le auto degli utenti finiscono spesso nel mirino di qualche ladro, anche improvvisato. Clamoroso l’episodio denunciato pochi mesi fa da una donna, con l’intervento decisivo dei carabinieri. La donna si era recata al “Versilia” per fare la chemioterapia: due malviventi che si aggiravano nell’area sosta l’hanno individuata e seguita. Quando la donna è tornata dalla chemio, si è infilata in auto e ha appoggiato la borsa. I due, con un trucco, sono riusciti a distrarla e allo stesso tempo ad aprire la portiera. Portando via la borsa con soldi e documenti. Secondo quanto ricostruito dai militari, a cui la donna affranta si era rivolta, si trattava di una banda che si aggirava in zona proprio per catturare questo tipo di prede. Ma il “Versilia” è sempre stato luogo dove i malintenzionati puntavano a facili guadagni. Tra questi, l’elemosina estorta a donne e anziani. Oppure la truffa dello specchietto, alcuni anni fa eseguita con insistenza ai danni di persone a cui i furfanti chiedevano euro cash, dopo il (falso) colpo tra specchietti. Poi ci sono i vandali che danneggiano i veicoli. E infine ci sono quelli che, nonostante il parcheggio sia stato risistemato e riorganizzato, pensano di lasciare auto e furgoni in mezzo alla strada o davanti all’accesso del pronto soccorso. Contro questo fenomeno, denunciato in passato da alcuni utenti, l’Asl ammise di avere le armi spuntate. Tanto da promettere un giro di vite nel nuovo contratto di appalto. E la promessa sembra aver trovato spazio nel nuovo bando. Il sistema di videosorveglianza, che non è chiaro di quante telecamere sarà fornito - questo sarà il nuovo gestore a deciderlo - consentirà una visuale completa dell’area di sosta. Visuale che sarà accessibile agli operatori dell’azienda privata che gestirà, appunto, il parcheggio dell’ospedale. Ottenendo come incasso il ricavato dei ticket per la sosta.
Macchinette guaste. In questi giorni alcuni utenti del “Versilia” si sono lamentati per il guasto delle macchinette per il pagamento del parcheggio. I problemi - secondo quanto lamentano questi cittadini - sarebbero stati registrati in più punti dove ci sono le macchinette per il ticket. L’Asl, a cui abbiamo girato la segnalazione, ha promesso che verificherà se ci sono stati disservizi. E, nel caso, interverrà per correggerli.
@matteotuccini
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