Il Tirreno

Versilia

Il Pd da Cagliostro: nessun allarme

Forassiepi sul primo cittadino: «Interpreta le notizie a suo uso e consumo»

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PIETRASANTA. «Il Prefetto  ci ha ribadito che non è vero che a Pietrasanta sarà allestita una tendopoli, non è vero che sarà occupata l'area del terminal bus e non è vero che arriveranno 75 migranti». Parole di Rossano Forassiepi, capogruppo del Pd che nella mattinata di ieri, insieme ad altri consiglieri ha incontrato a Lucca il  Prefetto Giovanna Cagliostro. 

«Consapevoli che il sindaco non è nuovo a interpretare le notizie a suo uso e consumo finanche a veicolare notizie non precise puntando il dito solo su quanto a lui più congeniale per attirare l’attenzione mediatica, abbiamo appunto chiesto un incontro - fa sapere Forassiepi - con chi è deputato a gestire la faccenda migranti-profughi-rifugiati, vale a dire il Prefetto. La quale ci ha ricevuto immediatamente, spiegandoci come stanno le cose. Confermiamo dunque quanto letto sul giornale: nessuna tendopoli, non sarà occupata l'area del terminal bus e i migranti non saranno 75. Abbiamo,  voluto rimarcare al Prefetto, nell'occasione che Pietrasanta e la sua gente non sono persone razziste nè tanto meno non avvezze all’accoglienza e all'integrazione. Come rappresentati dei cittadini ci lascia molto perplessi e contrariati il metodo utilizzato dal sindaco nella gestione di questa vicenda. Fra l’altro vogliamo condannare i modi e i toni con i quali il sindaco ha comunicato con il Prefetto, denotando scarsa correttezza istituzionale e palesando problemi di rapporti con la Prefettura, che invece in passato non si sono mai verificati. Il Prefetto Cagliostro ha sempre agito con particolare sensibilità, attenzione nei confronti del territorio, dimostrando, anche in questo caso, metodo e rispetto per il territorio e per i suoi rappresentati istituzionali».

«Lasciamo ad altri - aggiunge  Forassiepi a nome del Pd - la demagogia e le strumentalizzazioni, noi crediamo che l'amministrazione debba affrontare il problema, dimenticarsi delle barricate prive di logica e di buon senso, sedersi costantemente al tavolo con l'intento di giocare un ruolo fondamentale, ruolo riconosciuto e esortato a interpretare dal Prefetto stesso. Ci sono enti di volontariato, organizzazioni religiose e altre opportunità sul territorio che il Comune può indicare, creando un clima e un percorso di accoglienza come stanno facendo tutti i coni i  della Provincia, senza creare tensioni e allarmismi ingiustificati. Noi siamo disponibili a fare la nostra parte». (l.b.)

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