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Contraffazione, stroncato il canale dei falsi che inondava le spiagge della Versilia
La Guardia di Finanza di Viareggio ha sequestrato oltre 123mila fra borse e accessori. Denunciate nove persone. L'inchiesta, partita da Forte dei Marmi, si è sviluppata anche a Pistoia, Firenze e Bergamo
VIAREGGIO. Più di 100mila fra borse e accessori contraffatti delle più importanti case di moda sequestrati, nove persone denunciate a piede libero, dieci perquisizioni effettuate fra la Toscana e la Lombardia. Sono i numeri principali dell'operazione “Luxury Bags", indagine conclusa nei giorni scorsi dalla Guardia di finanza e i cui risultati sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa nella sede della compagnia delle Fiamme gialle di Viareggio.
L'operazione, partita all'inizio dell'estate da una serie di controlli sulle spiagge di Forte dei Marmi, ha permesso di disarticolare una organizzazione criminale dedita in modo abituale e sistematico alla produzione e alla successiva commercializzazione di prodotti di altissima pelletteria con marchi contraffatti delle più importanti griffe delle case di moda. In particolare, attraverso intercettazioni telefoniche, perquisizioni domiciliari e ricostruzioni documentali, i finanzieri sono risaliti all’intera filiera produttiva e commerciale e di individuare i luoghi di stoccaggio dei prodotti contraffatti.
A conclusione delle indagini, coordinate dalla Procura di Lucca, sono stati eseguiti dieci decreti di perquisizione locale e domiciliare nelle province di Firenze, Lucca, Pistoia e Bergamo che hanno interessato quattro abitazioni, tre laboratori destinati alla produzione, al confezionamento ed allo stoccaggio dei prodotti di pelletteria di alto pregio e due società.
Complessivamente sono state denunciate nove persone, otto italiani ed un senegalese, per i reati di contraffazione, commercializzazione di prodotti recanti marchi falsi e ricettazione. Sono stati inoltre sequestrati oltre 123mila prodotti e accessori delle più note griffe dell’alta moda, tra cui Hermes, Louis Vuitton, Chanel, Yves Saint Laurent, Balenciaga, Gucci, Valentino, Fendi, Gianfranco Ferrè, Prada e Tod’s, ma anche 215 cliché per la punzonatura dei marchi e 7 macchinari impiegati per la produzione, per un valore complessivo di oltre due milione di euro.
Gli acquirenti, disposti a spendere fino a 800 euro pur di sfoggiare le borse “Birkin” e “Kelly” del noto marchio “Hermes” e delle altre griffe più famose dell’alta moda italiana e internazionale, sono stati segnalati alla competente Autorità per essere stati sorpresi all’atto dell’acquisto dai finanzieri. Nei loro confronti è prevista l’applicazione di una sanzione pecuniaria che va da un minimo di 100 euro ad un massimo di 7.000 euro.
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