Attenzione
IL SINDACO NON ALIMENTI LA PAURA
di ROSSANO FORASSIEPI Sono convinto che il problema della migrazione, dei profughi, di coloro che scappano da guerre, povertà e persecuzioni sia un tema assi difficile e denso di incognite che l’Itali...
di ROSSANO FORASSIEPI
Sono convinto che il problema della migrazione, dei profughi, di coloro che scappano da guerre, povertà e persecuzioni sia un tema assi difficile e denso di incognite che l’Italia e l’Europa nel suo complesso non siano ancora pienamente attrezzate a governare.
Condivido le preoccupazioni e le paure, che tuttavia sono alimentate dalla mancanza di informazione e dalla volontà di cavalcare demagogicamente il fenomeno.
Non credo che i pietrasantini siano un popolo di egoisti né tanto meno razzisti. Sono convinto che il popolo pietrasantino sia pregno di umanità, capacità di accoglienza e di solidarietà civile e carità cristiana. Apparentemente invece sembra che prevalgano le paure e la chiusura in noi stessi. Il sindaco Mallegni, invece di alimentare la paura, avrebbe il compito di affrontare il problema e non soltanto di cercare di fare muro verso una situazione molto più grande di lui.
A nessuno piace avere una tendopoli vicino casa e altrettanto a nessuno farebbe piacere vivere in una tendopoli. È da questa ultima frase che parte la mia riflessione. Non sarebbe stato meglio già in passato, invece di dire no a qualsiasi proposta di accoglienza, rendersi partecipi di un percorso che avrebbe portato all’accoglienza di un numero limitato di profughi accolti in strutture adeguate, garantendo dignità ai migranti e sicurezza al territorio? Probabilmente non si sarebbe verificata oggi questa scelta. In più, la decisione annunciata, di impiantare una tendopoli temporanea nel terminal bus, nasce dal fatto che il Comune non si è mai reso disponibile a trovare soluzioni migliori, infatti la scelta dell’area del terminal nasce perché di proprietà delle Ferrovie (Rfi).
Abbiamo capito che questa amministrazione vuol tenere lontano dagli occhi e dai cuori la povertà, la disperazione - preferisce russi o extracomunitari arabi - ma dovrebbe comunque collaborare e proporre soluzioni più adatte perché la povertà, la disperazione, le guerre esistono e si fanno sentire anche da noi. Soluzioni migliori non vogliono essere trovate, perché fa più comodo alimentare lo scontro, sdraiarsi sulla strada, urlare attirare l’attenzione dei media e della cattiva politica.
Proporre di accogliere i migranti, con la certezza dei tempi, in più zone e strutture più adatte sul territorio, in modo da rendere meno impattante il fenomeno è troppo di sinistra, cercare di far capire ai propri concittadini che l'accoglienza e l'integrazione è la sola soluzione possibile è troppo da filosofi. Dal punto di vista elettorale premia maggiormente alimentare la diffidenza e l'incertezza sulla pelle dei disperati.
Non è quello che si merita Pietrasanta, non è una terra nota per la sua chiusura e per il suo egoismo, non riconosco questa Pietrasanta tratteggiata e incoraggiata dal sindaco. Siamo tutti nani sulle spalle dei giganti, teniamolo a mente e forse saremmo tutti più felici di noi stessi e delle nostre azioni, comprese quelle nei confronti di chi è più sfortunato di noi.
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