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Gli yacht Fipa e Sanlorenzo in mostra a Genova

Gli yacht Fipa e Sanlorenzo in mostra a Genova

VIAREGGIO. C’è attesa per il taglio del nastro, previsto quest’oggi, della cinquantaseiesima edizione del salone della nautica di Genova. Il più grande del Mediterraneo. L’unico italiano. In crescita...

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VIAREGGIO. C’è attesa per il taglio del nastro, previsto quest’oggi, della cinquantaseiesima edizione del salone della nautica di Genova. Il più grande del Mediterraneo. L’unico italiano. In crescita - dicono gli organizzatori - del 21% in termini di presenze di espositori. Eppure non sarà un salone come gli altri quest’anno. Visto da una prospettiva tutta viareggina sarà il salone con la minor partecipazione di barche “firmate” dai big della nautica locale. Niente scafi Azimut e Benetti, non ci sarà (ma non è una novità) Perini. I marchi Overmarine e Mangusta che hanno incantato il pubblico di Cannes hanno salutato la Costa Azzurra ma alla volta del salone di Monaco. Colpa, per alcune di queste defezioni ma non per tutte, del “divorzio” tra Ucina e Confidustria, promotori dell’evento genovese, e i cantieri entrati a far parte dell’associazione Nautica Italiana. Ma sarebbe un errore credere che alla base delle defezioni ci sia solo un litigio. Quello che è in discussione e non da oggi è l’identità del salone: una manifestazione dai grandi numeri in termini di presenze, sempre più accattivante nella proposta legata agli sport del mare, ma considerata dai big dell’industria nautica un po’ troppo “light” per essere il contesto giusto dove siglare gli affari milionari che si fanno intorno ai superyacht.

Certamente l’eccellenza dei marchi italiani e viareggini non mancherà: Sanlorenzo sarà presente e in forze all’appuntamento ligure. Come pure Fipa con i suoi prestigiosi marchi non abbandona Genova. Ma se non fosse per l’industria nautica straniera quello ormai alle porte potrebbe davvero dirsi un salone in crisi. Il punto, allora, è capire qual’è l’idea di salone nautico italiano che possa mettere tutti d’accordo. Nei prossimi giorni dagli stand e dalle banchine del capoluogo ligure potrebbero arrivare indicazioni importanti. In acso contrario Nautica ITaliana si è già detta pronta a passare al contrattacco e promuovere una valida alternativa a Genova: un evento espositivo italiano dal respiro internazionale. Viareggio resta una delle possibili location per l’altra-Genova. Ma non è l’unica. E in questa fase di incertezza c’è chi, sul versante ligure, tiene ferma la barra. «Genova si conferma di nuovo cornice perfetta per il Salone Nautico, la città dello shipping, dell'economia del mare e della nautica, siamo in grado di offrire molto - ha dichiarato ieri mattina il sindaco della città Marco Doria - Ci sono delle fratture tra le imprese della nautica che è un pò difficile per un territorio sanare, ci vuole un'azione forte e tanto buon senso, le istituzioni devono essere capaci di offrire delle location. Non possiamo dirimere le controversie della nautica, ma il nuovo Salone dimostra che anche questa volta ce l'abbiamo fatta».

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di Redazione web