Gioco
Giorgio Panariello fa il “cattivo” nel film di Bonuccelli
Presentato il trailer di “Più accecante della notte” che il giovane regista pietrasantino ha girato in Versilia
PIETRASANTA. È un Giorgio Panariello assolutamente inedito quello che veste i panni del protagonista nel film “Più accecante della notte”, un action/noir firmato da Diego Bertuccelli in cui l’attore fiorentino ha accettato di prestare la propria immagine e opera con entusiasmo dopo aver visto i precedenti lavori del giovanissimo regista versiliese.
La voglia di cimentarsi in un ruolo mai interpretato - quello del cattivo, ben diverso dunque dai ruoli a cui il comico ci ha abituato in tutti questi anni - è stata un ulteriore stimolo e una scommessa. Una scommessa vinta, a giudicare dalle prime immagini che sono state presentate sabato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al ristorante Baccatoio di Pietrasanta, set di alcune scene del film. Un Panariello veramente straordinario ed istrionico nell’imprimere al personaggio un alone criminale molto originale.
La storia è ambientata in Versilia: Dario a causa del gioco d’azzardo ha messo a rischio tutto: affetti, lavoro e anche la vita. Costretto a contrarre un debito con Santo, uno spietato usuraio locale, precipiterà in un turbine di fatali e terribili eventi. Il protagonista Dario è Francesco Baldi con al suo fianco Silvia Barbieri, Massimo Pasquini e Stefano Martinelli.
“Più accecante della notte” - girato e ambientato interamente in Versilia - nasce da una sceneggiatura trasformata e ridotta per dare vita ad un progetto che da cortometraggio “ambisce” a diventare lungo. Se arriveranno sostegni economici o possibilità di distribuzione, ci saranno le condizioni, attingendo alla sceneggiatura completa, per realizzare un lungometraggio.
Quanto a Diego Bonuccelli (nato l’11 novembre del 1993), il giovanissimo regista del film ha già all’attivo due lungometraggi “Welcome to Elderstorm” (82 minuti), “5 Maschere” (91 minuti), un mediometraggio Western (43 minuti) e tanti cortometraggi, tra cui “XII 8 44” sulla strage di Sant’Anna di Stazzema, già vincitore di quattro premi importanti in altrettanti festival.
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