Il Tirreno

Versilia

Piscina comunale si tratta in vista di una riapertura

di Donatella Francesconi
Piscina comunale si tratta in vista di una riapertura

La Regione ha messo a disposizione 70.000 euro l’anno I gestori sono pronti a ridurre orari e periodo del servizio

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VIAREGGIO. Rischia di essere il “m’ama-non m’ama” dell’autunno. La piscina comunale riapre o non riapre? Il riempimento delle vasche che qualcuno ha notato in questi giorni ha riacceso la speranza. Ma questo non è un indicatore: il contratto tra gli ex gestori ed il curatore della Viareggio Patrimonio fallita e proprietaria della struttura, infatti, prevedeva di tenere in funzione i macchinari. Per non provocare un danno irreversibile all’impianto sportivo, decisamente anziano.

Ma una “trattativa” in corso c’è, conferma Andrea Strambi, presidente provinciale Uisp (l’associazione era tra i gestori della piscina) ed ex assessore allo sport della Giunta Betti. Perché la Regione, spiega Strambi, «ha confermato un contributo di 140.000 euro per due anni». Certo, 70.000 euro non sono abbastanza per tenere aperto un impianto come quello di Viareggio che ha consumi elevati, visto anche che adeguamenti al risparmio energetico non ne sono mai stati fatti. «Ma ci stiamo ragionando - spiega ancora Strambi al “Tirreno” -: immaginando un orario ridotto ed un periodo di apertura più breve», tanto quando si inizia ad andare al mare anche l’attività della piscina coperta va a scemare. «I gestori - sottolinea Strambi - sono disponibili ad ulteriori tagli ed economie», ma il “cerino” è in mano al commissario prefettizio per quanto riguarda - ricorda Strambi - «le tariffe applicate, che sono davvero troppo basse».

Questione, quella delle tariffe, aperta anche per il Palasport ed il Centro Polo che devono definire i prezzi da proporre alle associazioni che utilizzano i due impianti. È un elemento dei contratti di comodato tra Patrimonio e gestori delle due strutture sportive che è a carico del Comune risolvere.

Il commissario Fabrizio Stelo, dal canto suo, non ha mancato di fare sapere alle parti in causa che gradirebbe davvero rivedere aperta la piscina comunale. Tanto che nella prossima settimana si dovrebbe tenere un incontro tra tutte le parti in causa: Comune, curatore della Patrimonio, rappresentanti dei gestori. E potrebbe essere l’incontro decisivo, anche se ad un rapido “sondaggio” ieri pomeriggio le idee su chi debba mettere cosa non sembravano ancora così chiare. Anche perché non ci può aspettare che la curatela metta neppure un euro nell’operazione, avendo avviato nei confronti del Comune l’operazione di recupero delle somme spese fin qui impropriamente non solo per non mandare in malore l’impianto della piscina comunale. Come previsto dalla legge fallimentare.

I nodi da sciogliere, insomma, non sono pochi. Ma Andrea Strambi rilancia: «Intanto mettiamoci tutti intorno ad un tavolo...». E questo potrebbe accadere già nei prossimi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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