Il Tirreno

Versilia

Mallegni non si arrende

di Matteo Tuccini

Scriverà a Renzi. «Mi sdraio qui con la fascia tricolore, i cittadini sono con me»

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Massimo Mallegni tira dritto. Il sindaco di Pietrasanta incassa solidarietà a destra, ma anche a manca - persino i suoi nemici storici del Pd pietrasantino gli danno ragione - per il “no” alla tendopoli che la prefettura vorrebbe nella Piccola Atene. Per la precisione nel parcheggio sterrato del Terminal bus, dove Mallegni ha girato anche un video pubblicato su Facebook. Settantacinque i migranti che Pietrasanta - assieme a Montecarlo unico Comune della provincia di Lucca ancora a quota zero - dovrebbe accogliere, secondo il nuovo parametro fissato per l’accoglienza: tre migranti ogni mille cittadini, invece che uno ogni seicento. «Sono pronto a sdraiarmi qui con la fascia tricolore - minaccia il sindaco - I cittadini sono con me». Annunciata anche una lettera al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Nessun ripensamento, dunque, com’era facile aspettarsi da uno come Mallegni. Che ama mostrarsi decisionista, oltre che esserlo. Nel giorno successivo all’esplosione della polemica per la futura tendopoli «a due passi dal centro», sottolinea il sindaco, il vero nodo è cosa sarà davvero questa struttura. Sarà un centro di smistamento temporaneo come quella di Ripa, da rimuovere nel giro di quindici giorni, oppure un punto di accoglienza che ospiti i migranti in maniera più duratura? «Non ne ho idea, se la prefettura mi avesse invitato all’incontro coi sindaci lo saprei - dice Mallegni - Sento parlare di allacci di fognature da parte di Gaia, il che mi dà da pensare. Ma, ripeto, al momento non ho strumenti per capire quanto potrebbe durare una struttura del genere. Va detto che, nel caso in cui si decida di creare un centro stabile, bisogna installare dei moduli abitativi. E per quelli ci vuole un decreto del Governo, che renda legale ciò che legale non sarebbe». Da qui l’esigenza di chiederne conto a Renzi. A cui Mallegni vuole porre il problema dello scontro istituzionale in corso con la prefettura. «Il premier ha ribadito anche in Versiliana che certe decisioni sull’accoglienza dei migranti non possono passare sopra la testa dei sindaci: a me però è successo». Sulla questione del mancato invito in prefettura, non ci sono repliche da parte da Lucca. Dove si fa capire di non voler entrare in polemica con il sindaco.

La questione resta infuocata. Mallegni, comprendendo come il tema sia delicato, ribadisce di voler prendere le parti anche degli stranieri che sono a Pietrasanta da anni, che si definiscono acquisiti e che - a suo dire - «arrivano prima di questi migranti». Poi fa ulteriori distinzioni, nel video su Facebook: dice che i profughi sono il 15% dei nuovi arrivi, che hanno bisogno senza alcun dubbio di essere aiutati e accolti. Nella maggioranza dei casi, invece - ribadisce - «vanno imposti i rimpatri».

Nel frattempo a suo favore si leva il coro di alcuni cittadini e dei politici di centrodestra, che lo sorreggono nella protesta contro la prefettura. Ma anche il Pd, per bocca del segretario comunale Antonio Orsucci, lo critica fino a un certo punto. «Se la nostra amministrazione comunale - scrive il Pd - non avesse cavalcato l’argomento a meri fini propagandistici, ma l’avesse affrontato di petto a suo tempo, non facendo barricate, ma dando la propria disponibilità all'accoglienza dei migranti secondo modalità, tempistiche e collocazione stabilite di comune accordo, oggi non ci troveremmo nella spiacevole condizione di dover subire imposizioni dagli enti sovraordinati». Che però non sono digeriti dai democratici pietrasantini: «Decisioni così importanti e delicate, anche se imposte dall’alto, devono essere necessariamente discusse con le istituzioni del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web