Il Tirreno

Versilia

La prefettura evita le polemiche «Noi corretti»

La prefettura evita le polemiche «Noi corretti»

Nessun commento ufficiale, nessuna reazione. Né al comunicato del Comune di Seravezza, che in merito all’apertura della tendopoli di Ripa parla di «inconsueta procedura». Né alle parole del sindaco...

1 MINUTI DI LETTURA





Nessun commento ufficiale, nessuna reazione. Né al comunicato del Comune di Seravezza, che in merito all’apertura della tendopoli di Ripa parla di «inconsueta procedura». Né alle parole del sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni, decisamente più dure. La prefettura di Lucca - nella foto la prefetta Giovanna Cagliostro - preferisce non entrare nella polemica sulla questione dei migranti. «Stiamo lavorando - si limitano a dire mentre è in corso il vertice coi sindaci sulla questione - Ribadiamo soltanto che su Ripa c’è stata la correttezza istituzionale necessaria». Con telefonata al sindaco Riccardo Tarabella nel pomeriggio di mercoledì, per avvisarlo di quanto sarebbe accaduto in serata.

Il tema resta difficile e l’impressione è che lo resterà a lungo. Perché la Versilia, che è già sotto rispetto ai numeri dell’accoglienza previsti, dovrà necessariamente accogliere più dei 105 migranti in arrivo tra Seravezza e Pietrasanta.

Ieri, tra l’altro, a Viareggio è rimbalzata di nuovo la voce - ripresa dal consigliere comunale Alessandro Santini - che i migranti potessero essere accolti nella zona di Sant’Antonio, nell’ex comando della polizia municipale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato