Il Tirreno

Versilia

Cantieristica, export in picchiata

I dati della nautica per il primo semestre 2016 fanno segnare un meno 13,9%. Bene il marmo

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VIAREGGIO. Bene il marmo, male la nautica. Sono dati in chiaroscuro quelli relativi alle esportazioni del primo semestre 2016 in provincia di Lucca forniti dalla Camera di Commercio di Lucca.

In difficoltà la cantieristica (199 milioni di euro esportati), che fa segnare una flessione del -13,9% sul 2015, segno che la crisi del settore è tutt’altro che superata. Male anche il calzaturiero (127 milioni) che vede scendere le vendite all'estero del -13,7% e l'industria metallurgica (92 milioni) in calo del -21,4%. Fra gli altri segni meno il comparto alimentare evidenzia invece una contrazione contenuta (-1,6%, 144 milioni), nonostante una flessione delle vendite di olio più elevata (-3,7%), così come l'industria della fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (-1,3%).

Le esportazioni sono invece cresciute nell'industria lapidea, del vetro e delle pietre estratte, in ripresa rispetto al 2015 (+9,8%, 96 milioni), in particolare grazie al buon andamento delle vendite del lapideo (+15,3%). Crescono anche l'industria chimica (+12,6%), con la farmaceutica in recupero (+8,1%), il tessile e abbigliamento (+17,2%), grazie al buon andamento dei filati per cucire e degli articoli di abbigliamento, e la gomma e plastica, che fa segnare un +6,5% rispetto all'anno precedente. Bene anche il settore della meccanica, che fa registrare una dinamica delle vendite all'estero ancora positiva con un +8,5% rispetto ai primi sei mesi del 2015 (+15,1% le macchine per impieghi speciali).

Il cartario, primo settore provinciale per valore esportato con 475 milioni di euro nel semestre, si mantiene sui livelli del 2015, anni in cui si sono raggiunti i livelli massimi di export.

Complessivamente le esportazioni nei primi sei mesi dell'anno in provincia di Lucca sono rallentate, chiudendo il periodo con una diminuzione del -1,0% rispetto al periodo gennaio-giugno 2015, arrivando a quota 1.828 milioni di euro, ed il dato peggiore sia rispetto al dato toscano (+0,9%) che a quello nazionale, rimasto stabile nel periodo.

Guardando alle aree di destinazione, la flessione dell'Area Euro (-1,7%) ha trascinato in negativo le vendite all'estero verso l'Europa (-1,3%); sono diminuite anche le vendite verso il continente americano (-0,9%) per il negativo andamento del mercato sudamericano (-31,8%), mentre l'America settentrionale è cresciuta del +36%. Sono rimaste in negativo le vendite verso Asia (-1,5%) e Oceania (-7,2%), mentre l'Africa fa segnare un incremento del +10,9%.

Sul fronte delle importazioni si è registrato un segno positivo per gli acquisti dall'estero dell'industria metallurgica (+152,3%, 64 milioni di euro in più del 2015) che prosegue nell'acquisto di ingenti quantitativi di metalli, in particolare rame e altri minerali (+194,5%), per le difficoltà attraversate dalla produzione locale, dell'industria chimica e farmaceutica (137 milioni, +2,7% rispetto ai primi sei mesi del 2015), della fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (+9,1%) e della gomma e plastica in espansione del +25,2%.

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