Il Tirreno

Versilia

Ancora due settimane perché nelle classi arrivino tutti i prof

Sono decine le cattedre rimaste scoperte in Versilia La dirigente Berchiolli: «Costretti a vivere alla giornata»

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VIAREGGIO. Ancora due settimane per riuscire ad avere nelle classi delle diverse scuole della Versilia, dall’infanzia agli istituti superiori, tutti gli insegnanti necessari. Una previsione abbastanza realistica, questa della dirigente scolastica Mila Berchiolli, a capo dell’istituto comprensivo Camaiore 1 nonchè rappresentante regionale del sindacato Cisl Scuola. Che tuttavia definisce ulteriormente, se ce ne fosse la necessità, la criticità che sta attraversando l’intero mondo della scuola con l’introduzione delole novità della così detta “Buona scuola” del governo Renzi. Novità da gestire insieme alle procedure - tutt’altro che chiuse - del concorsone per l’immissione in ruolo di migliaia di nuovi docenti.

Berchiolli conferma: «Una situazione come quella di quest’anno non si verificava da tempo». Il problema è che in Versilia, come nel resto dello Stivale, decine di cattedre sono ancora non assegnate: gli alunni entrano nelle classi ma per ora non fanno italiano, oppure inglese o ancora storia perché manca il docente di riferimento. E uno dei motivi è che «l’ufficio scolastico regionale sta ancora procedendo alle nomine per quei concorsi la cui procedura è finita. Per altri invece non si è neppure iniziato a correggere gli scritti» continua Berchiolli. Procedura che si è sovrapposta anche come scadenze a quella della chiamata diretta ingenerando in qualche caso non poca confusione e comunque tanta incertezza. Così che praticamente tutti i dirigenti scolastici, con l’indispensabile supporto delle segreterie «vivono alla giornata - continua la dirigente di Camaiore I - La fase attuale è quella in cui giorno per giorno si aggiunge un tassello a quelle che sono le nomine. Fare delle previsioni su quando finirà è praticamente impossibile: non c’è un cronoprogramma». Una valutazione realistica dei tempi che ci vorranno? Due settimane, all’incirca. Anche perché il lavoro delle scuole non terminerà con le nomine per le immissioni in ruolo, talvolta problematiche anche per i diretti interessati che devono raggiungere la scuola alla quale sono stati assegnati magari da luoghi di residenza molto lontani. «Oltre alle immissioni in ruolo dovremmo occuparci dell’organico di fatto - continua Berchiolli - cioè come andremo a coprire i part-time, le assenze annuali e così via. Ad oggi speriamo tutti che, con l’avvio dell’orario definitivo a fine mese la situazione si sia stabilizzata».

«I sistema - conclude Berchiolli - è molto complesso - ma negli ultimi due, tre anni le procedure e i tempi si erano abbastanza stabilizzate. Ci potevano essere incertezza sugli organici di fatto. Quest’anno invece, complice anche l’incoerenza nelle scadenze e l’aver affrettato l’introduzione di novità importanti per la scuola, è tutto più difficile. In questo modo, peraltro, il rischio è prestare il fianco al meccanismo dei ricorsi». (v.l.)

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