Sicurezza
Acqua marrone dai rubinetti di Massarosa: «Ma è potabile»
Le rassicurazioni dell’Asl e i lavori di Gaia sui tubi non soddisfano gli utenti delle frazioni di Piano di Conca e Piano di Mommio
MASSAROSA. Acqua marrone o gialla dai rubinetti nelle frazioni di Massarosa, ma le bollette si pagano come se venisse limpida. Sembra che la situazione sia impossibile da risolvere. Da mesi, anni (ormai non si capisce neanche più da quanto tempo), capita spesso che per fare un bagno l'unica soluzione sia immergersi in una vasca di liquido scuro: acqua mista a ruggine. I casi sono così all’ordine del giorno che i cittadini sembrano abituati all’idea che avere un servizio di qualità sia una chimera. C’è anche chi si attrezza e fa razione doppia di acqua in bottiglia al supermercato oppure va alle fontanelle pubblica dove viene garantito che l’acqua è buona. E non bastano le rassicurazioni dell’Asl per cui l’acqua sarebbe comunque potabile: la gente quella brodaglia non la beve e non ha intenzione di farlo. Intanto chi abita a Piano di Conca e a Piano di Mommio aspetta.
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Acqua sporca in casa. Silvia Lunardi abita a Piano di Mommio, una delle frazioni maggiormente colpite dal problema insieme a Piano di Conca; spesso ironizza sul fatto: «Anche oggi ci hanno servito dell’ottimo tè - dice - abbiamo chiesto spiegazioni per mesi ma le risposte dell'amministrazione e della società dell'acqua sono sempre le stesse». Già, la filastrocca viene ripetuta come un mantra da Gaia e amministrazione: «Ci hanno detto che le tubature principali sono vecchie - dice - andrebbero cambiate. A volte ho timore anche a farmi la doccia perché lo spettacolo è indecente».
Problemi nelle scuole. I residui di ruggine sono arrivati anche all'interno degli istituti. A giugno i valori delle analisi della scuola di Piano di Mommio in via della Francesca indicavano che il livello di ferro nell'acqua superava di molto quello consentito dalla legge ma l’Asl non lo ha ritenuto sufficiente per dichiarare la non potabilità. Il problema si presentava al primo piano: l’analisi dei residui si impennava arrivando a 272 milligrammi per litro. Secondo i parametri dell'Asl il livello di guardia da rispettare sarebbe di 200. Qui si sforava di 72 milligrammi per litro.
Gli interventi. Il territorio comunale è servito da un unico acquedotto che porta acqua nelle varie frazioni. I tubi sono arrugginiti e quando l’acqua serve le ultime frazioni il flusso ha accumulato tutto il ferro rilasciato dai tubi durante il percorso. Durante l'estate, il Comune di Massarosa con Gaia ha completato un trattamento delle tubazioni, ma solo nella frazione di Piano di Mommio. L'intervento, chiamato con il termine inglese di ice pigging, (tradotto: utilizzare maiali di ghiaccio) è una tecnica che consiste nell'utilizzo di una soluzione di “ghiaccio” prodotta con acqua e normale sale alimentare ad una specifica consistenza, che viene inserita attraverso un impianto mobile nei tratti di condotte da pulire. Da martedì, inoltre, sono iniziati altri cantieri per realizzare i collegamenti a Piano di Mommio e verranno terminati in settimana tutti gli spostamenti delle utenze e delle strade in modo da dismettere la vecchia linea di Via della Francesca da Via delle Fonti a Via del Vallero. «Questi lavori, uniti ai precedenti interventi di pulizia delle tubazioni - dicono dalla società dell'acqua - contribuiranno al miglioramento della qualità dell'acqua a Piano di Mommio». Miglioramento e non soluzione, dunque.
Problemi per la salute. Nessun pericolo, nessun divieto di potabilità. La dottoressa Ida Aragona dell’Asl assicura che l’acqua si può bere senza problemi. Dei 35 campionamenti che sono stati fatti quest’anno solo due hanno dato risultati che eccedevano i limiti consentiti: uno a marzo e uno a maggio. «Una volta rilevati questi valori - dice Aragona - informiamo la società dell’acqua la quale deve predisporre degli interventi per riportare i valori alla normalità». Riportare i valori alla normalità non significa quindi risolvere alla radice il problema ma semplicemente riportare la “ferrosità” dell’acqua nei limiti stabiliti.
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