Lutto
L’autolettura di Gaia resta da fare ogni tre mesi
L’azienda idrica risponde ai cittadini: solo per l’ultima fatturazione è stato posticipato il periodo di quindici giorni. Ora tutto torna come prima
VIAREGGIO. La protesta è quella di un cittadino attento e partecipe della vita comune: «Dallo scorso trimestre Gaia ha mutato, senza avvertire, la scadenza del periodo della lettura e del suo invio da parte del cliente. Infatti ha prorogato di 15 giorni il giorno della lettura da inviare», scrive Nello Patalani. Che continua: «Io ho fatto la lettura e comunicata come previsto, alla fine di luglio, Gaia ha aggiunto 15 giorni di consumo presunto, mandando la scadenza di ricezione al 15 agosto.Forse è anche per questo che la bolletta è un po' più salata. Quindi la prossima lettura, invece che il 31 ottobre, va fatta e inviata il 15 novembre. Facendo così, sono variati e diminuiti gli scaglioni di minor costo per il consumo».
Come sempre quando si parla di acqua e bollette non c’è cittadino/utente che non possa raccontare il proprio calvario. Come quel viareggino che al “Tirreno” racconta: «Abbiamo fatto i lavori in casa. Muratura e impianto elettrico. Acqua chiusa e la famiglia a vivere altrove. Bene: il consumo in bolletta è 13,87 alla’azienda idri euro. Ma il totale che mi è stato richiesto di pagare è stato di 113 euro».
Abbiamo girato il quesito di Patalani ed altri lettori all’azienda idrica. Dopo che il presidente Vincenzo Colle, chiuso per tutto il pomeriggio in un lungo consiglio di amministrazione, ha verificato il testo della risposta così si è espressa l’azienda: «La delibera 655/2015 dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, in vigore dal primo luglio 2016, detta nuovi standard ai gestori idrici, tra i quali l'invio della bolletta entro 45 giorni dalla data finale fatturata nella stessa». Una decisione presa, continua Gaia, «a tutela dell'utente, che vede così fatturati i propri consumi dopo un breve lasso di tempo».
Dunque, il gestore Gaia Spa «per aderire alle nuove disposizioni ha deciso, solo per questa bolletta, di posticipare di 15 giorni la data di fine periodo fatturato in alcuni comuni, allineandosi allo standard. Dalla prossima emissione il periodo ritornerà a 3 mesi. Nelle Faq della bolletta sono indicati i nuovi periodi di consumo fatturati. Non sono invece variati gli scaglioni ed i costi addebitati: nell'arco dell'anno solare l'utente non subisce nessuna variazione di costi».
Non si capisce perché se l’azienda si deve adeguare ad una disposizione nazionale la scelta del posticipo di quindici giorni sia diventata operativa solo per alcuni comuni e per latri no. E sarebbe interessante, a questo punto, capire quanti comuni e quali.
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