Il Tirreno

Versilia

Insegue il cliente che non ha pagato e nessuno lo aiuta

Giovanni e Alessandro D'Errico
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Giovanni e Alessandro D'Errico

Viareggio: in cinque, domenica sera in Passeggiata, non hanno saldato il conto della cena al ristorante Dal Pascià e hanno provato a fuggire. Il titolare: "Ho chiesto aiuto, tutti mi hanno ignorato"

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VIAREGGIO. Un uomo grida in mezzo alla Passeggiata, all’altezza della Galleria Nettuno, mentre tiene per il bavero un’altra persona: «Non ha pagato il conto! Per favore, chiamate polizia o carabinieri! Per favore, ho un ristorante qua vicino...». È domenica e di gente in giro ancora ce n’è. Giovanni D’Errico - uno dei titolari del “Dal Pascià” di via Foscolo - ha appena acciuffato uno dei cinque che si sono alzati da tavola senza pagare e si sono dati alla fuga. «Ho gridato, gridato e chiesto aiuto ai passanti»; racconta ancora incredulo al “Tirreno”: «Uno mi ha risposto “non voglio aver niente a che fare”, un altro mi ha indicato la vicina cabina telefonica». Dove il ristoratore ha trascinato il cliente insolvente e ha chiamato la polizia. «Ma si può reagire così?», è la domanda che pone D’Errico per poi raccontare l’accaduto.

«Erano in cinque, tre uomini e due donne. Con la polizia abbiamo poi ricostruito che si tratta di cittadini bulgari, che in parte vivono in città. Hanno mangiato pesce e bevuto del buon vino. Ma li tenevamo d’occhio». Quando il gruppo è arrivato, infatti, c’era posto solo all’interno del ristorante aperto nel 1988 e gestito sempre dalla stessa famiglia. «Poi hanno voluto spostarsi in veranda». L’esperienza insegna in qualsiasi lavoro. Così, quando tre del gruppo si sono alzati per andare a fumare all’aperto, i titolari dell’attività hanno messo sull’allerta i camerieri. Quando, poi, anche le ultime due persone sono uscite, Giovanni D’Errico non ci ha pensato su un attimo e si è messo all’inseguimento di uno della combriccola di clienti.

«È stato un inseguimento rocambolesco, tra le auto nel buio di piazza D’Azeglio che abbiamo attraversato per intero, correndo, fino alla Passeggiata. Quando l’ho preso, anche se era più giovane di me, era stremato». Non è affatto facile reggere una corsa a perdifiato dopo una ricca cena, anche se si hanno le gambe di chi ha meno di trent’anni. «L’ho acciuffato davanti al negozio Benetton - continua il ristoratore - e ho gridato a tutti di chiamare polizia o carabinieri. Ma non mi ha aiutato nessuno. Anzi, tutti mi hanno scansato». Quando poi, una volta nella cabina del telefono l’allarme è partito, il cliente del locale ha iniziato a dire «ti pago, ti pago». E ha saldato il conto, quasi 130 euro. «A quel punto ho dovuto lasciarlo andare e anche la polizia mi ha detto che, avendo l’uomo pagato, non avrei potuto fare diversamente». Ma il messaggio è chiaro e forte: tra i tavoli di “Dal Pascià” si mangia bene ma che non vi venga idea di non pagare il dovuto...

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