Sicurezza
Il Gruppo Palio deve pagare per le prove generali
QUERCETA. Dopo il successo ottenuto dal Gruppo Palio dei Micci alla Tenzone Aurea - massima competizione nazionale dei giochi di musici e bandiere - con sette finali centrate e la medaglia di bronzo...
QUERCETA. Dopo il successo ottenuto dal Gruppo Palio dei Micci alla Tenzone Aurea - massima competizione nazionale dei giochi di musici e bandiere - con sette finali centrate e la medaglia di bronzo nella classifica generale, a Querceta si riaccende la bagarre politica sul Palio. E non solo riguardo alla Casa del Palio in via Ciocche - argomento che è stato al centro di polemiche nelle ultime settimane - ma anche in merito ad altri aspetti che legano il Comune al mondo dei musici e degli sbandieratori delle otto contrade. Come, ad esempio, l'obbligo di pagare il suolo pubblico per gli allenamenti in vista dei campionati nazionali: competizioni nelle quali il Gruppo Palio tiene alto il nome di Querceta e Seravezza.
«Alla propaganda politica che fino ad oggi ha profuso solo grandi parole ma pochi fatti - denuncia Elena Luisi, consigliere comunale di minoranza per il gruppo "Idee in comune" - e che certo non può esaurirsi dopo le promesse fatte in campagna elettorale con la struttura insufficiente e inadeguata proposta dalla nuova amministrazione, si aggiunge anche in maniera a dir poco vergognosa il fatto di esigere persino il pagamento del suolo pubblico di piazza Matteotti per le prove generali del Gruppo Palio prima della trasferta per i campionati».
Si tratta di una cifra fra 70 e 80 euro che il Gruppo Palio dovrebbe pagare al Comune per aver svolto una prova nella piazza principale della frazione: una spesa che, seppur non eccessiva, certo grava sulle casse di un'associazione autofinanziata come il Gruppo Palio. «Siamo sempre stati alle regole, per questo non ci siamo mai fatti sentire sull’argomento - spiega il presidente del Gruppo Giacomo Galeotti - questo d'altronde è il regolamento vigente a Seravezza, nonostante alle nostre prove generali riusciamo a portare in piazza alcune centinaia di persone come pubblico, con conseguente beneficio degli esercizi della frazione. Non vogliamo fare polemica ma qualcosa si potrebbe cambiare: ad esempio a Pietrasanta, dove abbiamo svolto l'ultimo Trofeo Storico, avendo portato un pubblico numeroso in piazza non ci è stato fatto pagare il suolo pubblico». «Inoltre - prosegue la consigliera Luisi - l'attenzione dovrebbe essere posta sulla possibilità di organizzare qui una manifestazione importante come i campionati italiani: un evento che muove un indotto di migliaia di persone, una possibilità turistica molto importante che darebbe lavoro a locali e strutture ricettive, oltre che ad essere un fiore all'occhiello per l'immagine del comune ospitante».
Gabriele Buffoni
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