La manifestazione
Agenti e carabinieri da Lucca alla Versilia
L’indicazione del capo della polizia Franco Gabrielli alla verifica del questore e del prefetto. A breve il Comitato per l’ordine pubblico
VIAREGGIO. La pianta organica delle forze di polizia in provincia di Lucca conta ben dodici unità in più. E dalla redistribuzione del personale a seguito del concorso dovrebbero arrivare alla Questura di Lucca 5/6 persone in più. Quindi, di aumentare la dotazione di agenti e carabinieri, neanche a parlarne. E poco importa se il riferimento è ancora alla normativa del 1989 e da quella data ad allora mondo e criminalità sono decisamente cambiati. Al massimo, per le esigenze di una Versilia pressata da spaccio, furti, risse, traffico di stupefacenti e così via elencando una soluzione potrebbe essere quella «di verificare con la Questura e la Prefettura la possibilità di una distribuzione del personale diversa che tenga conto dei grossi problemi che ci sono in Versilia, data anche la presenza di due pinete e del parco della Versiliana». A parlare così è la senatrice del Pd Manuela Granaiola, che ha incontrato il capo della polizia, Franco Gabrielli ed ha ricevuto da lui queste informazioni. Comprensive di ipotesi di soluzione, pur sapendo che la “coperta” è cortissima sul fronte forze di polizia, sempre meno equipaggiate e sempre più spremute, oltre che impegnate nell’eterno Gioco dell’oca della giustizia, in base al quale per molti arrestati non si aprono le porte dei carceri vecchi e sovraffollati quasi ovunque. Così che nella Viareggio del sangue in strada ogni notte dell’estate appena trascorsa capita di sentirsi dire da un operatore delle forze di polizia: «Lo vedi quello? Lo avrà arrestato almeno cinque volte...». E quello è l’ennesimo giovane straniero che cammina spedito verso l’ennesima dose da piazzare, o rissa da scatenare.
«Si può ragionare, ma con dati ed organici alla mano», è la risposta giustamente interlocutoria del Prefetto, Giovanna Cagliostro. Che aggiunge: «Sto convocando il Comitato per l’ordine e la sicurezza promesso. Discuteremo in quella sede. Io farei, però, più un discorso interforze». Una battaglia, quella di Cagliostro, su questo terreno che non può che dare frutti. A patto di averle, però, le forze a disposizione.
«Circa il coordinamento delle forze dell'ordine, sul quale Gabrielli concorda pienamente - dichiara ancora Granaiola - sarà sua cura svolgere adeguate verifiche con il Questore di Lucca ed il Prefetto in modo da garantire maggiori forme di presenza stabile con postazioni nelle zone più calde come ad esempio la stazione di Viareggio, presidiate a turno dalle forze dell'ordine». A questo proposito la senatrice del Pd aggiunge: «In stazione il persone della Polfer è composto da quindici unità. Ma dove sono? Come vengono impiegate?». Insomma, dopo il colloquio con il capo della polizia, al quale la senatrice ha portato la corposa rassegna stampa degli ultimi mesi «ora la decisione tocca al Questore Giuliano e al Prefetto Cagliostro».
Tra i temi toccati nell’incontro durato due ore anche quello della presenza della polizia a cavallo con una postazione fissa dove l’amministrazione Lunardini (centrodestra) acquistò la stalla da destinare a questa presenza: «Sul ripristino della scuderia - scrive la senatrice - il Prefetto intende tornare sull'argomento quando la città avrà un sindaco con cui sviscerare l'argomento valutando attentamente il rapporto costi benefici».
A breve il Prefetto Cagliostro renderà nota la data della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza.
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