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Versilia

Rischio caos nelle aule senza i prof

Rischio caos nelle aule senza i prof

Un centinaio le cattedre vacanti in Versilia È corsa contro il tempo per le nomine

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VIAREGGIO. Le cattedre scoperte sono poco meno di cento in tutta la Versilia: quando manca il prof di lingue straniere, quando quello di educazione tecnica, quando la maestra della scuola dell’infanzia o l’insegnate di italiano, storia e geografia. E molti sono i posti, ancora da assegnare, per il sostegno.

Tappare i “buchi”? È un’impresa matodontica che nelle ultime ore ha visto impegnati i dirigenti scolastici e il personale delle segreteria di tutti e 14 gli istituti comprensivi della Versilia oltre che delle scuole superiori. Che per quanto riguarda la scuola dell’obbligo, di fronte all’accavallarsi di scadenze nell’ambito dell’applicazione di un meccanismo nuovo (la chiamata diretta) degli insegnanti, hanno deciso di “fare squadra”: una linea di condotta comune per ridurre al minimo il disagio e consentire che dopodomani, al suono della prima campanella, non ci siano classi senza insegnanti.

Ma perché i docenti rischiano di non essere nelle aule domani mattina? Colpa, in primo luogo, dei tempi lunghi del concorsone per l’immissione in ruolo di massa di migliaia di nuovi insegnanti. La definizione delle graduatorie da concorso si è accavallata con la tempistica delle chiamate dirette da parte degli istituti. Senza contare che alle immissioni in ruolo dovrà seguire la nomina dei supplenti per le cattedre vacanti per malattia o congedo dei docenti titolari. E alla fine si dovrà tenere conto anche dell’esito dei ricorsi al Tar pendenti rispetto alle procedure di concorso.

Insomma, la macchina è complessa, la normativa non aiuta e i tempi del concorsone, contestato, sono stati più lunghi del previsto: c’è da che essere soddisfatti se alla fine giovedì mattina bimbi e bimbe, ragazzi e ragazze potranno tornare sui banchi. Di certo non sono contenti i sindacati della scuola già sul piede di guerra per il caos di questo avvio di anno scolastico.

«La situazione che sta vivendo la Versilia - spiega la dirigente scolastica dlel’Istituto comprensivo Lenci di Viareggio - rispecchia quella nazionale. Mancano ancora insegnanti per alcune cattedre e ci sono tempi che non coincidono». La Versilia ha però, come detto, cercato di far fronte comune alle difficoltà. «Tutti i dirigenti scolastici del nostro territorio hanno condiviso un piano operativo, la scorsa settimana - spiega ancora De Angeli - ci muoviamo tutti nello stesso modo concordando le procedure per la chiamata per aventi diritti. Una strategia comune finalizzata ad assicurare un regoalre avvio dell’anno scolastico ».

I tempi per le graduatorie dovrebbero ormai essere esauriti (ieri sono state pubblicate quelle per la scuola dell’infanzia e la primaria) « e questo ci consente di procedere celermente alle nomine - conclude De Angeli. Che ricorda come ogni istituto, a fronte dei grandi sforzi fatti e anche grazie ai progetti di accoglienza «riuscirà a garantire in tutte le scuole il servizio». (v.l.)

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