Sicurezza
Nessun investimento nel 2016 A rischio l’Unione dei Comuni
STAZZEMA. «L’Unione dei Comuni sta rivelando di essere stato un vero e proprio flop e potrebbe avviarsi a chiudere i battenti. Se ne stanno accorgono tutti, anche i più distratti alle vicende della...
STAZZEMA. «L’Unione dei Comuni sta rivelando di essere stato un vero e proprio flop e potrebbe avviarsi a chiudere i battenti. Se ne stanno accorgono tutti, anche i più distratti alle vicende della politica».
A dichiararlo è Gian Piero Lorenzoni, consigliere di minoranza di Stazzema, che denuncia lo stato di crisi dell’ente dei comuni montani.
«Ormai da mesi e mesi si può constatare l’inesistenza di un ente che da un lato non ha la volontà politica di funzionare, dall’altro, nei pochissimi ed insignificanti servizi che gestisce, ha dimostrato tutta la sua debolezza. Ma le incognite - prosegue Lorenzoni - non riguardano solo ciò che ancora si deve realizzare, ma soprattutto quelle funzioni associate che dovrebbero camminare sulle proprie gambe. Problemi, debolezze, deficit di organizzazione che poi, in ultima istanza, si ripercuotono sui cittadini. Va ricordata - prosegue la nota di Lorezoni - la visita ispettiva svolta dalla Regione Toscana nel maggio 2016 con la quale i funzionari incaricati hanno concluso che l'Unione dei Comuni della Versilia non esercita nessuna delle funzioni previste dallo stesso Statuto dell'Ente e per le quali la Regione ha erogato ed eroga un contributo anno importante che l'Unione rischia di dover restituire».
Se l'Unione dovesse chiudere i battenti rischierebbero il posto quindici addetti ai servizi e di quattordici impiegati nelle attività forestali.
«Nel mese di luglio è stato approvato il bilancio di previsione 2016 - spiega Lorenzoni - che ha palesemente messo in luce un ente che non fa nessun investimento sul territorio, che non crea alcun tipo di valore, che non è in grado di affrontare le molte emergenze del territorio amministrato, ed in particolare quello montano: si pensi al lavoro, alle imprese, alla situazione drammatica delle servizi».
Secondo il consigliere di minoranza «è giunto il tempo di rompere il silenzio e quello di avviare alla luce del sole quello che è già nei fatti: dismettere un ente non utilizzato e se ai comuni che ne fanno parte non interessa la gestione di funzioni associate, come prevede la legge, abbiano il coraggio di trarne le dovute conseguenze».
All’ente attualmente aderiscono i Comuni di Camaiore, Seravezza e Stazzema. Gestisce materie delegate dalla Regione Toscana: l’antincendio boschivo,il patrimonio agricolo e forestale e, tra le altre funzioni, realizza opere pubbliche con valenza intercomunale.
Tiziano Baldi Galleni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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