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La Carta del Mondo che vorrei: manca solo il Comune di Viareggio

VIAREGGIO. Per il momento l’hanno sottoscritta il Comitato nazionale “Noi non dimentichiamo” e la Caritas diocesana di Lucca e l’hanno approvata all’unanimità i Comuni di Forte dei Marmi, Seravezza,...

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VIAREGGIO. Per il momento l’hanno sottoscritta il Comitato nazionale “Noi non dimentichiamo” e la Caritas diocesana di Lucca e l’hanno approvata all’unanimità i Comuni di Forte dei Marmi, Seravezza, Stazzema, Massarosa, Pietrasanta, Camaiore. È la “Carta” del “Mondo che vorrei”, associazione che riunisce i familiari delle vittime della strage di Viareggio. «All'appello manca il nostro Comune, questo ferisce noi familiari, ferisce nuovamente una città intera», si legge in una nota diffusa dall’associazione in questi giorni, alla vigilia della ripresa del processo. «Siamo certi che chi nuovamente sarà alla guida della città - continuano i familiari delle vittime del disastro ferroviario - saprà sanare questa nuova ferita. Ci aspettiamo che la prossima amministrazione avrà il coraggio e l'onesta di votare come prima mozione del suo incarico il nostro documento». Anche se per una prossima amministrazione di tempo da attendere ancora ce n’è.

«Vogliamo ricordare - conclude la nota - che il processo sulla sicurezza delle Ferrovie italiane e sui controlli del trasporto di merci pericolose è ancora in corso. Ad oggi non si è ancora concluso il primo grado. Tuttavia a causa della legge italiana a febbraio 2017 due dei cinque reati - l'incendio colposo e le lesioni colpose - andranno in prescrizione. I familiari coinvolti, a causa dell'imperizia, della negligenza e dell'incuria dell'uomo, non ci stanno». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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