Italia
Dalla Cisl bocciatura senza appello per la “Buona scuola” del governo Renzi
A lanciare l’allarme sul caos scuola, a poche ora dalla prima campanella, è stato in questi giorni anche il sindacato Cisl Scuola. «Siamo al punto - dice Alessandra Biagini (nella foto) segretaria...
A lanciare l’allarme sul caos scuola, a poche ora dalla prima campanella, è stato in questi giorni anche il sindacato Cisl Scuola. «Siamo al punto - dice Alessandra Biagini (nella foto) segretaria provinciale Cisl Scuola - che non solo non sono stati nominati i docenti in ruolo, ma neanche sono state conferite le supplenze. Il concorsone che doveva produrre il 50% del contingente va ancora alle lunghe». C'è anche la questione dei ricorsi, con sentenze opposte, per i diplomati prima del 2002. In provincia di Lucca i ricorsi sono stati circa 150, la decisione del giudice circa l'inserimento di questi candidati nelle GaE (le graduatorie per il ruolo) è stata rinviata». La gestione dei trasferimenti è un altro dei nodi non risolti. «Il sistema informatico del Miur - spiega Biagini - non è stato potenziato in modo adeguato da poter gestire circa 9 milioni e mezzo di fasi intrecciate nello stesso momento.È andato in tilt. Addirittura è successo, tra gli insegnanti di Lucca, Pistoia e Massa, che qualcuno di loro sia sparito dal sistema, letteralmente depennato». Per il lucchese Giovanni Vannucci, segretario regionale Cisl scuola, la bocciatura alla “Buona scuola” è senza appello. «Il piano delle assunzioni straordinario ha creato più problemi che benefici! Come Cisl Scuola lo avevamo detto fin dall'inizio che nel modo in cui era stato pensato non poteva funzionare».
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