Il Tirreno

Versilia

lettera aperta

«Cambiate gli orari delle isole ecologiche»

MASSAROSA. Riportiamo di seguito l’email che ci ha inviato un lettore, Sauro Chiantelli, che polemizza con l’amministrazione riguardo all’apertura delle isole ecologiche. «Piu volte ho affrontato...

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MASSAROSA. Riportiamo di seguito l’email che ci ha inviato un lettore, Sauro Chiantelli, che polemizza con l’amministrazione riguardo all’apertura delle isole ecologiche.

«Piu volte ho affrontato nelle sedi dei comitati di rappresentanza locale il problema dello smaltimento dei rifiuti e ogni volta il sindaco e l’assessore all’Ambiente, Agnese Marchetti, hanno risposto che l’abbandono dei rifiuti è da persone incivili. Naturalmente non sono qui a dire il contrario. Tuttavia se questo accade, ci sarebbe da chiedersi se qualcosa non sta funzionando. Diverse volte mi sono rivolto alla dottoressa Marchetti sugli orari, a mio parere assurdi, per lo smaltimento nelle isole ecologiche di Massarosa: hanno deciso infatti che il sabato pomeriggio la discarica rimanga chiusa.

Sono un cittadino che paga le tasse, penalizzato dagli orari assurdi dell’isola ecologica di Massarosa: non avendo altra possibilità di portare alcuni rifiuti per problemi di orari di lavoro, mi sono rivolto al numero verde di Ersu (la società che si occupa dei rifiuti, ndr) per smaltire alcuni ingombranti. Al numero verde mi vengono fatte molte domande sul tipo di smaltimento, l’operatrice mi dice il primo giorno disponibile per il ritiro è tra 15 giorni e non piu di cinque pezzi alla volta.

Pensavo a uno scherzo: io dovrei smaltire un armadio a quattro ante smontato, composto da nove pezzi. Morale della favola: verranno a prendere i primi cinque pezzi dopo 15 giorni, mentre i restanti quattro in una data ancora da stabilire .

Gentile assessore Marchetti, questo disservizio che lei fino a oggi ha chiamato servizio credo che agevoli solo i cittadini a essere incivili.

Io ho ancora tutto l’ingombrante davanti casa e, se devo essere sincero, la voglia di abbandonarlo da qualche parte in segno di protesta mi sarebbe venuta: l’unico posto che mi viene in mente per scaricare è proprio davanti l'ingresso principale del nostro comune.

Naturalmente la mia è una provocazione per far capire a chi ci dovrebbe amministrare che non è con le telecamere che si invita il cittadino a comportarsi correttamente, ma dandogli un buon servizio .

Capisco che a volte un buon servizio costa qualche euro di più; ma allora si faccia una scelta: o si decide di dare un buon servizio ai cittadini oppure togliamo dal cartellone della città la scritta “Comune virtuoso”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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