Proteste
Rischio accorpamento tra Seravezza e Stazzema
STAZZEMA. Cambio al vertice dell’Istituto Comprensivo di Stazzema. L’ex dirigente Maria Aurora Trasatti è andata in pensione, ed è stato nominato al suo posto come reggente Maurizio Tartarini, già...
STAZZEMA. Cambio al vertice dell’Istituto Comprensivo di Stazzema. L’ex dirigente Maria Aurora Trasatti è andata in pensione, ed è stato nominato al suo posto come reggente Maurizio Tartarini, già dirigente dell’Istituto “Enrico Pea” di Seravezza. La nomina ha fatto pensare ad un accorpamento in vista per i due istituti comprensivi.
Quello di Stazzema è infatti già sottodimensionato (233 alunni), e anche quest’anno ha subito un taglio sulle ore di un segretario amministrativo. A paventare l’ipotesi di una fusione all’orizzonte è stato il consigliere di minoranza di Stazzema Gian Piero Lorenzoni.
Tuttavia il nuovo dirigente Tartarini ha smentito questa volontà, dicendo che «gli accorpamenti degli istituti si fanno su necessità e in base alle scelte di livello economico, o su richiesta (come successo a Pietrasanta) dell’ente locale. Però poi la decisione è della Regione che spesso non ci chiede neppure un parere».
Insomma, nessuna volontà da parte di Stazzema di andare incontro ad un accorpamento, ma il pericolo è dietro l’angolo.
Un ulteriore campanello d'allarme è stata la concessione in deroga (come chiesto dall’Istituto) di un segretario amministrativo, ma assegnato soltanto per 18 ore settimanali invece che full time. È stato invece concesso l’operatore del personale Ata, sempre in deroga, cioè assegnato in via eccezionale superando il numero di base di personale stabilito dalle norme. Anche a Stazzema, come in altre scuole, il personale è ridotto all’osso.
«È circa quattro anni – analizza il consigliere Lorenzoni - che il nostro istituto va avanti chiedendo in deroga due unità. Inoltre il numero degli alunni che frequentano la scuola a tutti livelli è diminuito e siamo sotto la soglia minima stabilita dagli standard nazionali delle strutture di montagna. Tutto ciò potrebbe mettere in pericolo l’autonomia complessiva dell’istituto Martiri di Sant’Anna. Se venisse accorpato sarebbe un danno: perderebbe il consiglio di istituto, il collegio dei docenti, e un bilancio autonomo».
Il neo dirigente Tartarini ha assicurato che la sua nomina come reggente a Stazzema è stata frutto di una scelta che andava incontro a esigenze pratiche: altri reggenti sarebbero dovuti venire a Stazzema da Lucca.
«Se da un punto di vista tecnico l’accorpamento non implicherebbe cambiamenti, diverso invece sarebbe per i genitori che dovrebbero recarsi per ogni necessità a Seravezza dove ci sarebbe un’unica sede amministrativa», ha detto Tartarini. Intanto la minoranza mette in guardia l’amministrazione Verona: «Il comune, oltre alla lettera che ha scritto al provveditorato (oggi chiamato ufficio scolastico, ndr), deve essere attento e vigile – conclude Lorenzoni - nel momento in cui all’orizzonte si delineano certe ipotesi».
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