Il dolore
Prima chiede l’elemosina e poi picchia il cameriere
LIDO. In zona è conosciuta perché è una delle due nomadi che la sera si veste e si trucca tutta di bianco sulla Passeggiata di Lido. Ieri, intorno alle 15, però era in abbigliamento normale e si...
LIDO. In zona è conosciuta perché è una delle due nomadi che la sera si veste e si trucca tutta di bianco sulla Passeggiata di Lido. Ieri, intorno alle 15, però era in abbigliamento normale e si aggirava tra i tavoli del bar Sirena affollati chiedendo l’elemosina.
Uno dei camerieri storici del locale le ha chiesto di smettere: «Di solito basta una volta - racconta Daniele Fruzzetti - e anche i venditori ambulanti si allontanano. Lei, invece, prima mi ha urlato contro nella sua lingua, poi mi ha sputato addosso ed infine mi ha tirato un pugno che mi ha preso nel naso. E mi ha graffiato un braccio». Fruzzetti ha reagito e lo racconta: «Avevo una bottiglia in mano e l’ho schizzata d’acqua. Un pugno in faccia proprio non posso digerirlo».
Non sono intervenute forze di polizia e non ci sarà una denuncia: «Tanto...», sono ancora le parole del dipendente del “Sirena” al telefono con il “Tirreno”, ancora scosso per l’episodio vissuto. (d.f.)
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