Sicurezza
Il Palio chiede deroghe al piano del rumore
QUERCETA. La “Casa del Palio” - che negli ultimi giorni ha fatto tanto discutere negli ambienti della politica seravezzina - è davvero il provvedimento più urgente per le contrade del Palio dei Micci...
QUERCETA. La “Casa del Palio” - che negli ultimi giorni ha fatto tanto discutere negli ambienti della politica seravezzina - è davvero il provvedimento più urgente per le contrade del Palio dei Micci di Querceta? Se infatti sul progetto portato avanti dal sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella e dalla sua giunta si sono abbattute in settimana varie opinioni divergenti da parte degli esponenti di minoranza e di altre realtà politiche del comune, ancora non è emerso il parere di chi con tamburi e chiarine ha a che fare tutto l'anno. E non solo per il Palio dei Micci o per i Giochi di bandiere, ma anche per tenere alto il nome e la fama del Palio versiliese in tutta Italia durante i campionati nazionali. Come quelli che si stanno svolgendo in questi giorni a Bra, in provincia di Cuneo, dove è impegnato il Gruppo Palio, associazione che riunisce al suo interno la "créme de la créme" delle contrade nostrane.
«Mi auguro che queste polemiche siano costruttive e aiutino la realizzazione di una struttura che sicuramente serve sia a noi musici e sbandieratori, sia al mondo del Palio dei Micci in generale - dichiara il presidente Giacomo Galeotti - ma al di là di tutti i risvolti politici della vicenda, che francamente interessano poco chi si allena, credo che siano altri i provvedimenti più urgenti che l'amministrazione dovrebbe prendere a nostra tutela». Non che uno spazio per gli allenamenti non sia utile «tutt'altro, è utilissimo - spiega Galeotti - ma dato che gli spazi nel nostro comune non sono così tanti, penso che sia più utile una struttura che non serva soltanto per gli allenamenti, ma anche per le manifestazioni del Palio: mi viene in mente in primo luogo il Miccio Canterino, ma anche i Giochi di bandiera che, pur svolgendosi in piazza, potrebbero incorrere nel maltempo. Tuttavia, come già abbiamo fatto presente all'amministrazione anche se per adesso non c'è ancora nulla di ufficiale - ammette il presidente del Gruppo Palio - è importante che quanto prima si agisca in altro modo: ad esempio modificando il piano del rumore del nostro comune, che è particolarmente severo e restrittivo, oppure concedendo a chi si allena una deroga per un'area del comune in cui poter provare. Specialmente nel periodo estivo che precede i campionati è dura prepararsi in queste condizioni: spesso ci troviamo a emigrare in aree fuori da Seravezza. Nel nostro territorio, possiamo allenarci solo nel campo di Minazzana o nell'area di via Ciocche divenuta comunale con la perequazione, ma in quest'ultima manca l'illuminazione e dovremmo bloccarci alle 17 perché non riusciamo più a vederci. Negli incontri che abbiamo avuto finora - conclude - mi è sembrato che da parte dell'amministrazione ci fosse la volontà di venirci incontro: spero che sia così e che si possa fare qualcosa in questo senso, perché come musici e sbandieratori ne abbiamo bisogno».
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