Sicurezza
Bufera migranti a Camaiore Chi sono i richiedenti asilo
Il Comune, dopo la bagarre in consiglio, racconta il progetto di accoglienza I 47 ospiti vengono impiegati dalla Misericordia in lavori utili alla comunità
CAMAIORE. Per porre fine alle discussioni sui migranti il Comune di Camaiore ha deciso di giocare a carte scoperte e, dati alla mano, racconta l’accoglienza nel territorio. «Il Comune accoglie si legge in una nota - tramite il progetto di prima accoglienza gestito dall’associazione Misericordia di Lido di Camaiore, 47 richiedenti asilo, di cui 42 uomini e 5 donne».
I richiedenti asilo infatti sono ospitati sia all’interno del cosiddetto Villaggio della Solidarietà e in alcune abitazioni privateche sono state prese di proposito in affitto dall’associazione.
Il programma d’inserimento prevede che i richiedenti asilo siano seguiti da cinque operatori per 168 ore settimanali: questi operatori hanno un contratto di lavoro con la Misericordia, uno di loro sta svolgendo un tirocinio retribuito tramite il progetto regionale “Giovani Sì”. Per poter integrarsi al meglio i richiedenti asilo seguono un corso di italiano tenuto da tre docenti per 86 ore alla settimana; inoltre sono impiegati in varie mansioni: 31 di essi fanno parte del progetto “Convenzione Verde” stipulato con il Comune e vengono quindi impiegati per la pulizia e la cura di aree verdi, mentre altri 10 sono occupati nelle attività di volontariato della Misericordia, come la pulizia del parco e il servizio durante sagre e feste. Le donne, vista la natura degli impieghi, non sono direttamente coinvolte.
Per le 1200 ore settimanali previste, i richiedenti asilo curano alcune aree sia a Lido che a Camaiore per esempio Piazza Brodolini, Via del Secco, il Parco via Alfieri, il Parco Aviatori d’Italia, il parco di Via della Gronda, il parco di via Fratellilli Rosselli, la stazione ferroviaria di Lido, Piazza Immacolata e il parco Papa Giovanni XXIII a Camaiore.
«La Misericordia di Lido - prosegue la nota - tramite la cooperativa “Il Girasole”, ha in gestione anche il Bagno Principe di Piemonte di Viareggio, dove i richiedenti asilo sono impiegati anche nelle opere di pulizia e piccole manutenzioni all’interno dello stabilimento balneare».
Tra gli “ospiti” che sono attivi nelle opere di volontariato nella Misericordia, c’è anche chi, dopo aver sostenuto regolare selezione e aver studiato per passarla con ottimi risultati, a ottobre inizierà il servizio civile nazionale presso le strutture interne.
Cesare Bonifazi Martinozzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
