Il dolore
Bocelli compra un bagno a Vittoria Apuana
La trattativa riguarderebbe l’Alpemare: il passaggio di consegne previsto a fine ottobre. Anche la famiglia Berlusconi a caccia di uno stabilimento a Forte
FORTE DEI MARMI. Lo storico Bagno Alpemare di Vittoria Apuana andrà alla famiglia di Andrea Bocelli: il rumor si è fatto insistente nelle ultime ore, e per quanto non trovi conferma ufficiale, si sa che il 31 ottobre ci sarà un cambio della guardia allo stabilimento balneare che da sempre è della famiglia Frullani, la stessa che aveva la pensione Alpemare, all’angolo tra il viale e via Padre Ignazio da Carrara poi divenuta da alcuni anni la bella dimora del celebre tenore.
I si dice si rincorrono ed è difficile avere conferme, ma nell’ambiente dei balneari e dei bagnini del Forte c’è chi giura che l’operazione sia già scattata e verrà completata a fine ottobre. Sembra che al timone della spiaggia di Vittoria Apuana che Ardengo Soffici ritraeva sulle sue celebri marine e che tuttora, sebbene diversissima, conserva un fascino del tutto particolare, arriveranno i due figli maschi di Bocelli, Matteo e Amos. E non è ancora tutto. A quanto pare già nell’inverno sono stati messi in cantiere importanti lavori di ristrutturazione del bagno che dovrebbero poi essere ultimati entro la prossima stagione balneare. Il Bagno Alpemare, è tra i più fascinosi del Forte, e per quanto dotato di servizi moderni conserva un’aria che lo avvicina e di molto a quelli che erano i bagni di tanti anni fa. In particolare ha una piccola pineta nel versante che separa le cabine e il capannone dal viale a mare, con alcuni pini storici che si estendono fino al marciapiede. Chissà se il nuovo Bagno Alpemare diverrà un inedito rifugio balneare per vip e ugole d’oro, oppure conserverà (com’è probabile) il suo carisma. Di sicuro lo sapremo molto presto.
Spiagge: chi arriva e chi parte. E se Bocelli sembra destinato a dare un ulteriore lustro alla spiaggia fortemarmina dei vip, sembra, sempre secondo le indiscrezioni, che stia invece segnando il passo o addirittura sfumando l’operazione che sembrava interessare Alessia la figlia di Paolo Berlusconi della quale si diceva potesse subentrare ai Lepori, storici concessionari del Bagno Alcione, nella gestione del grande e prestigioso stabilimento balneare che ha alle spalle la zona iper-vip di Roma Imperiale. Una operazione che vedeva anche l’interessamento di un noto architetto versiliese che avrebbe potuto e dovuto probabilmente curare la riedizione berlusconiana del celebre stabilimento balneare.
Hotel: l’operazione Nettuno. Non dimentichiamoci poi che l’anno prossimo aprirà, al posto del decadente ex-Hotel Nettuno, “La Datcha” di Oleg Tinkoff e che anche per questo nuovo cinque stelle che andrà ad arricchire il centro di Forte dei Marmi si era parlato di un forte interessamento ai bagni che lo fronteggiano sull’arenile, interessamento che finora non sembra sia stato concretizzato, ma che potrebbe esserlo durante la prossima stagione invernale o in prossimità dell’apertura dell’albergo per completare l’offerta turistica ai propri futuri clienti. Peraltro rispetto al progetto del magnate russo, appassionato di ciclismo (è il proprietario di un team che porta il suo nome) e affermato uomo d’affari a livello internazionale, pochi mesi fa si era espresso con favore anche il sindaco di Forte Umberto Buratti, che aveva dichiarato: «Ho incontrato Tinkov che mi ha illustrato brevemente le sue idee, e gli ho detto senza mezzi termini che l’amministrazione comunale, per quanto in suo potere, agevolerà l’iter di approvazione e di realizzazione del nuovo albergo perché, come sanno tutti, la situazione attuale e degli ultimi anni ci ha dato parecchi grattacapi e preoccupazioni».
Stabilimenti 2.0. Insomma, una cosa è certa, e bel aldilà della Direttiva Bolkenstein croce assillante dei balneari vecchia maniera, il Forte dopo i Barilla ormai si appresta, poco alla volta, a mutare pelle e da spiaggia per i vip diventare sempre più la spiaggia di proprietà dei vip. Una tendenza che ha contagiato quest’anno anche la vicina Marina di Pietrasanta dove è sbarcato il Nikki Beach. Modelli di riferimento per il turismo versiliese post-Bolkenstein? Staremo a vedere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
