Il Tirreno

Versilia

Via libera alle costruzioni Montramito riparte

di Cesare Bonifazi
Via libera alle costruzioni Montramito riparte

Ottenuto l’ok dal comitato tecnico per l’ampliamento dell’area industriale Il Comune prevede anche la no tax area: in arrivo investimenti per 70 milioni

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MASSAROSA. Su Montramito cambiano le carte in tavola e l’economia vuole ripartire: è un risultato molto importante quello annunciato ieri dal sindaco di Massarosa, Franco Mungai, riguardo all’edificabilità della zona industriale di Montramito. «Un traguardo storico», lo ha definito il primo cittadino.

In effetti i presupposti sono quelli del cambiamento epocale: dopo la riunione del Comitato tecnico del 6 settembre scorso, ripartirà infatti la possibilità di edificare in quattro zone. L’edificabilità era bloccata da decenni da vincoli sul rischio idrogeologico e, per effetto di una nuova norma che entrerà in vigore nel novembre 2017, avrebbe potuto rimanere congelata per sempre. Un cambiamento di rotta quindi che, secondo le previsioni dell’amministrazione, porterà a investimenti nel territorio per 70 milioni di euro in tre anni, al raddoppio dell’area industriale e all’apertura a 300 aziende con la creazione di circa 5mila posti di lavoro. La scelta è ricaduta proprio su Montramito perché già ospita i capannoni di diverse aziende, e c’era la volontà di non intaccare zone “vergini”.

«L’area - afferma Mungai - è stata oggetto di importanti interventi di riqualificazione che sono stati effettuati non solo dal Comune, ma anche da altri soggetti».

Si contano infatti circa 28 milioni di euro spesi per la realizzazione e il potenziamento delle reti gas, acqua, fognature, per la nuova viabilità per Pioppogatto, per la via del Brentino, per le due vasche di laminazione, per il potenziamento dell’argine Cataldi e la riqualificazione delle vie dei Fondacci, delle Palafitte e delle Cannelle.

«Le opere volevano favorire la possibilità di realizzazione di fabbricati industriali e artigianali - afferma il sindaco - lo sblocco delle costruzioni sarebbe stato possibile solo dopo ulteriori e costose opere idrauliche di messa in sicurezza duecentennale (che comprendono duecento anni, ndr). Dato che ad oggi è stato eseguito oltre 80% dei lavori, abbiamo bisogno urgente di incrementare l’insediamento di aziende nella nostra zona per far ripartire l’economia».

Secondo i dati forniti dalla Camera di commercio, infatti, il tasso di disoccupazione nel Comune sarebbe al 15% e il saldo delle imprese nel territorio resta negativo. Un ulteriore incentivo alla decisione dell’amministrazione è l’accordo di programma con il Consorzio di Montramito del 2015 che prevede l'istituzione di una “no tax area” per i primi tre anni di attività destinata alle imprese che decideranno di spostarsi, per almeno 10 anni, su Montramito. È stato inoltre stabilito l’obbligo di realizzare edifici ecosostenibili che rispettino quindi i requisiti ambientali e di risparmio energetico.

«L'impegno dell'amministrazione- conclude Mungai - è di reperire ulteriori fondi necessari a completare i cantieri per la sicurezza idraulica».

«Dopo venti anni - si sia ggiunge il presidente del Consorzio di Montramito, Giovannino Barata - siamo riusciti a concretizzare quello che era il nostro scopo iniziale: sbloccare l’edificabilità dell’area».

Alla conferenza di ieri erano presenti anche i rappresentanti dei vari enti che hanno partecipato alla decisione: il consigliere delegato alle attività produttive Raffaello Giannini e il direttore della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, Luigi Ficacci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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