Il Tirreno

Versilia

Stroncato da un malattia a 41 anni: pochi giorni fa si era sposato

Marco Zavattieri sorridente accanto alla moglie Viola
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Marco Zavattieri sorridente accanto alla moglie Viola

Viareggio: solo pochi giorni fa si era sposato in ospedale con la compagna. Lascia una figlia di 11 anni. Fissati i funerali

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VIAREGGIO. Il 3 settembre si era sposato all’ospedale Versilia. La malattia, che aveva scoperto solo pochi mesi fa, lo aveva costretto al ricovero. Ma anche di fronte alla paura, al dolore - e forse anche per questi - aveva deciso con la compagna Viola, di celebrare l’amore che li univa. Purtroppo, però, la malattia non gli ha lasciato scampo. Marco Zavattieri, 41 anni, se ne è andato ieri. Era fratello del carrista Emilio Cinquini con il quale collaborava alla costruzione dei carri. E negli anni Novanta si era cimentato anche da solo come costruttore di maschere isolate.

Era malato da circa due anni. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile per la moglie Viola e la figlia Giulia di soli 11 anni.

Viareggino, amante del carnevale, Marco di professione era autista della cooperativa dell’Auser. Alla cartapesta si era dedicato con amore, competenza e serietà seguendo una passione di famiglia, una di quelle famiglie con i coriandoli nel sangue come si usa dire a Viareggio. La notizia della sua scomparsa è arrivata nella tarda serata di ieri ed ha lasciato nello sconcerto tutti coloro che l'hanno conosciuto. In particolare i tanti amici del Carnevale. Senza parole per la tragica scomparsa Emilio Cinquini, intorno al quale si è stretta la piccola grande comunità legata alla cartapesta e i tanti che hanno avuto modo di conoscere e apprezzare Marco. Oggi gli amici e i familiari potranno rendere omaggio a Marco Zavattieri all'obitorio dell'ospedale Versilia. Domenica 11, invece l’ultimo saluto a Marco nella chiesa di S.Rita all'ex campo d'Aviazione alle 14,30.

Marco non faceva parte della cerchia dei carristi, ma di quella, preziosissima per il Carnevale, dei “collaboratori di Burlamacco”: uomini e donne laboriosi che contribuiscono in maniera determinante allo straordinario spettacolo dei corsi mascherati. Da solo però si era anche provato nella costruzione: nel 1997 aveva sfilato la sua maschera isolata “La presa di Troia”.

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