Sicurezza
Multe alla gastronomia «Era senza permesso per servire ai tavoli»
FORTE DEI MARMI. Controlli di fine stagione da parte della polizia municipale di Forte. Con corredo di multe e polemiche. I vigili hanno elevato alcune sanzioni a seguito di controlli a carico delle...
FORTE DEI MARMI. Controlli di fine stagione da parte della polizia municipale di Forte. Con corredo di multe e polemiche.
I vigili hanno elevato alcune sanzioni a seguito di controlli a carico delle gastronomie del centro di Forte dei Marmi. Prassi usuale che già lo scorso anno aveva portato durante l’estate a multe nei confronti prima di Parmigiani in via Mazzini e poi all’attività Biagi in via Duca d’Aosta, entrambi nel cuore della zona a traffico limitato. Motivo della multa: il servizio al tavolo.
A sollevare il caso con corredo di polemiche è uno dei multati Claudio Biagi, che si è visto recapitare ben due sanzioni da mille euro a fornte delle quali ha annunciato di chiudere definitivamente nell’orario serale per evitare ulteriori provvedimenti.
A cercare di fare chiarezza su una situazione che ha fatto discutere anche in comuni limitrofi - multe analoghe sono state elevate pochi giorni fa anche a Camaiore dalla polizia municipale - ci prova la stessa amministrazione che replica: «Il Comune non ha concesso alcun permesso di somministrazione di alimenti e bevande al signor Biagi, che sapeva benissimo quello che avrebbe potuto o non potuto fare sulla base del titolo rilasciato».
A parlare nello specifico è il vice sindaco Michele Molino che entra nel merito delle proteste per le multe elevate a causa del servizio ai tavoli senza permesso alla nota attività commerciale . «Nello specifico –prosegue Molino- la concessione a lui rilasciata dal Comune di utilizzo del suolo pubblico, secondo la legge regionale del 2005, prevede che, negli esercizi di vicinato abilitati alla vendita dei prodotti alimentari, è consentito il consumo immediato dei prodotti medesimi, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda, con esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza delle norme vigenti in materia igienico sanitaria. Inoltre – conclude il vice sindaco- la concessione era temporanea e andava dal 15 giugno al 4 settembre. Pertanto è già scaduta e quindi è la legge che gli ha imposto di smontare tavoli e sedie».
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