Il Tirreno

Versilia

Svolta al San Camillo: ceduta la casa di cura a una società emiliana

Matteo Tuccini
L'ingresso della clinica San Camillo di Forte
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L'ingresso della clinica San Camillo di Forte

Forte dei Marmi: entro ottobre il passaggio di consegne tra la Fondazione e la Santa Chiara srl, già titolare della clinica Barbantini

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FORTE DEI MARMI. Svolta alla clinica San Camillo, storica struttura sanitaria di Vittoria Apuana che offre assistenza privata e in convenzione con l’Asl. La gestione della casa di cura viene ceduta a una società di Piacenza, la Santa Chiara srl, già titolare della clinica “Barbantini” di Viareggio. Entro ottobre ci sarà il passaggio di consegne tra la Fondazione Opera San Camillo, titolare della struttura, e i nuovi gestori. Si parla di un accordo intorno ai dieci milioni di euro, ma la cifra non è confermata.

Praticamente ufficiale, invece, la conclusione dell’affare, di cui si vociferava da qualche tempo. L’accordo, con le relative conseguenze, è già stato comunicato ai lavoratori della struttura. In tutto sono oltre duecento, di cui una ventina sono medici. Per loro dovrebbe valere quanto garantito dalla legge in questi casi, e cioè la tutela sia del posto di lavoro che dell’entità dello stipendio. Anche se i sindacati restano sul chi va là, in attesa dell’incontro che ci sarà con gli ex e con i nuovi gestori della clinica. Incontro che avverrà nei prossimi giorni.

La notizia è di quella destinate a far rumore. Il San Camillo è un punto di riferimento importantissimo dell’assistenza sanitaria in Versilia. Lo è per i servizi offerti ai privati, a tariffe che negli anni sono diventate sempre più competitive con quelle del sistema sanitario pubblico. Tanto da generare parecchi malumori nel personale dell’Asl. Tra le specialistiche considerate di eccellenza, ortopedia e oculistica. Ma il San Camillo è un “braccio” pesante anche della stessa assistenza sanitaria pubblica, visti i numerosi servizi in convenzione con l’Asl. Si pensi all’hospice, posti letto destinati ai malati terminali. Così come altri letti destinati a pazienti in arrivo dall’ospedale Versilia. Altro punto di forza è la cosiddetta diagnostica per immagini, cioè gli esami medici che servono per accertamenti sui pazienti. Come ad esempio una normale ecografia, che tra l’altro ha tempi d’attesa non bassi nella sanità pubblica. Va detto che nel corso degli anni la Regione, e di conseguenza l’Asl, ha ridotto e non poco il budget per le prestazioni sanitarie pubbliche “appaltate” ai privati. L’obiettivo, ovviamente, era risparmiare denaro in tempi sempre più grami. Un taglio che, comunque la si voglia vedere, ha causato l’allungamento delle liste d’attesa. Con gli utenti costretti ad aspettare mesi in più, prima di potersi sottoporre a una visita o a un esame medico.

Non è la prima volta che la gestione del San Camillo, clinica di proprietà dell’ordine religioso Chierici regolari ministri degli Infermi della Provincia piemontese, passa di mano. Nel 2007 ci fu l’accordo che portò alla nascita della Versilia Righi, frutto di un patto tra i religiosi piemontesi e la società Kinetica. Dopo due anni e mezzo circa la Kinetica cedette le sue quote ai Camilliani, che rientrarono quindi in pieno possesso della clinica. A quel punto, stante la difficile situazione dei conti, si parlò di una Fondazione pubblica, con la Regione come capofila, per la gestione della casa di cura. C’era l’idea, in parte del management sanitario regionale, di fare del San Camillo una specie di ospedale aggiuntivo al “Versilia”. Un’idea che sembrava avere il placet anche dell’allora direttore generale dell’Asl versiliese, Giancarlo Sassoli, spesso criticato per la sua visione a lungo raggio. Ma forse capito meno di quello che avrebbe meritato. Altri tempi e altra sanità, oggi ridotta a risparmiare su bende e cerotti.

Fatto sta che nel 2011 fu costituita la Fondazione Opera San Camillo, che però fa riferimenti ai Camilliani lombardo-veneti e non ai piemontesi. La Fondazione è oggi titolare del ramo d’azienda che riguarda la casa di cura. E che verrà ceduto alla piacentina Santa Chiara srl.

 

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