Il dolore
Genitori e insegnanti contro il Comune per il taglio dei bidelli
PIETRASANTA. Il taglio dei bidelli che mette a rischio il tempo pieno nelle scuole pietrasantine? «La responsabilità è dell’assessore Simone Tartarini e dell’amministrazione comunale» scrivono...
PIETRASANTA. Il taglio dei bidelli che mette a rischio il tempo pieno nelle scuole pietrasantine? «La responsabilità è dell’assessore Simone Tartarini e dell’amministrazione comunale» scrivono genitori , insegnanti e collaboratori al termine dell'assemblea di martedì alla Croce Verde. «Noi abbiamo chiesto l’accorpamento dei due Istituti per ottimizzare l’organizzazione didattica: i tagli dipendono dal Governo. Scelta folle di cui dovrà assumersi la responsabilità» replica Mallegni.
La prima campanella suonerà la prossima settimana, ma intorno alle scuole pietrasantine la tensione è a livello di guardia. Prova ne è la mail inviata, due giorni fa, da Mallegni al dirigente Sandro Orsi: una missiva dal contenuto non proprio conciliante: da qui un’assemblea straordinaria convocata dai docenti pronti a fare quadrato intorno allo stesso dirigente. La vicenda è nota: l’amministrazione Mallegni che chiede l’accorpamento dei circoli e la direzione regionale che dice sì. Ma le tabelle ministeriali, in materia, sono chiare - a tanti studenti di un circolo corrisponde un numero definito di docenti e collaboratori - e questa procedura apre al taglio dei bidelli: da 35 passano a 22 e poi, definitivamente risalgono a 29. «Che significa - si legge in una nota della comunità scolastica - 6 in meno. La scelta dell’accorpamento è per legge affidata al Comune che decide in autonomia: questa è stata presa di fronte a tabelle ministeriali che indicavano chiaramente che l’istituto accorpato avrebbe risentito di una significativa riduzione dell’organico di fatto. L’Assemblea invita l’amministrazione comunale ad assumere le responsabilità derivanti dalle proprie scelte e a farsi carico di trovare le forme e le risorse necessarie, di concerto con la dirigenza scolastica, perché i servizi garantiti a scuola lo scorso anno (pre scuola, sicurezza, tempo pieno, pulizia e via dicendo) non risentano in alcun modo della riduzione dei collaboratori. Chiede inoltre che le risorse necessarie a coprire i disagi derivanti dal taglio all’organico, i cui oneri erano in precedenza a carico dello Stato, siano reperite in modo da non gravare sui cittadini e siano aggiuntive e non alternative rispetto alle risorse assicurate negli anni scorsi per il sostegno all’handicap e ai progetti scolastici. E il Comune valuti se tornare indietro, in futuro,sull'accorpamento, perché si corrono rischi di ulteriori tagli per il prossimo anno scolastico».
Parole, quelle dell'assemblea, rigettate da Mallegni. «C’è qualcuno che vuole fare polemica e che specula politicamente, nella scuola. Di certo non fa l’interesse dei bambini. Abbiamo fatto presente al provveditorato regionale che due circoli, in concorrenza fra loro, rappresentavano un doppio iter burocratico e che c’era la necessità di ottimizzare le risorse. La direzione regionale ha detto sì all’accorpamento, ma la burocrazia, leggi tabelle ministeriali di cui non dovevamo essere noi a conoscenza, ha imposto un taglio nell'organico dei bidelli. Questo è folle: stesso numero di scuole e studenti, ma meno collaboratori. Ma è il Governo ad applicare questi tagli, non il sottoscritto. Chi dice il contrario racconta falsità».
. Fra due settimane comincia la scuola a tempo pieno: sarà il vero banco di prova. (l.b.)
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