Il Tirreno

Versilia

Dopo 50 anni si risposano con lo stesso vestito

Cesare Bonifazi
Laura Pizzi e Pietro Filippeddu
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Laura Pizzi e Pietro Filippeddu

Lido di Camaiore: lei ha festeggiato le nozze d’oro indossando l’abito bianco con i fiori ricamati di mezzo secolo fa

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LIDO DI CAMAIORE. Si stringono la mano come se fossero due adolescenti alla prima cotta, lei ha un lungo vestito da sposa bianco con gli sbuffi in tulle e i fiori ricamati. Bacia suo marito appoggiando teneramente le labbra su quelle dell’uomo con cui ha deciso di passare tutta la vita insieme.

Laura Pizzi e Pietro Filippeddu sono due over 70, ex operaria lei e ex imbianchino lui. Proprio ieri hanno festeggiato i loro “primi” cinquant’anni di matrimonio, le famose nozze d’oro. Lunedì 5 Laura è entrata in chiesa a Montemagno con lo stesso vestito di quel giorno in cui disse sì la prima volta davanti allo stesso uomo. A passi più spediti rispetto a quel lontano 1966, ha confermato i suoi impegni davanti a Pietro e a quella famiglia che nel frattempo è nata da quell’unione: due figli e due nipoti ormai adolescenti.

«Ci vuole tanta pazienza - ammette Laura, seduta al tavolo del ristorante la Conchiglia dove hanno deciso di fare il nuovo “ricevimento” con i parenti più stretti - Non voglio dire che passare mezzo secolo accanto allo stesso uomo sia una passeggiata - e ride togliendosi il riso dai capelli - L’amore è l’unica cosa che ci ha tenuto insieme per tutti questi anni; anche nei momenti difficili. Mi ricordo che i primi anni stavamo in una casina in cui non c’era gas, riscaldamento e nemmeno una stufa - racconta mentre Pietro si limita ad annuire e a fare risolini sarcastici alle parole della moglie - era freddissimo e dovevamo coprirci molto. Dopo un paio d’anni è nato il primo figlio, Claudio, e abbiamo comprato la nostra prima stufa. La nascita dei figli e dei nipoti sono stati senza dubbio i momenti più belli della nostra vita insieme».

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Laura e Pietro si sono conosciuti cinquantatre anni fa a una festa in casa di lui. Laura era appena diciottenne, Pietro ne aveva già venticinque.

Lui ci provava ma lei non ne voleva saperne di lui: «Lo allontanavo - dice - e gli dicevo che con i sardi non volevo avere niente a che fare, che non mi fidavo. Fino a che lui non mi fece un “agguato”: eravamo in giardino, lui mi si avvicinò e mi baciò sulle labbra, così», e se lo avvicina per baciarlo sulla bocca. «Certo - ribatte Pietro - io ero innamorato e mi sono giocato il tutto per tutto. Da quel giorno non ci siamo più separati».

Adesso che sono passati cinquant’anni la famiglia è più numerosa e siedono tutti al medesimo tavolo tre generazioni di Filippeddu: «Per noi è un’emozione grande essere arrivati fino a qua e vogliamo passare altrettanti anni insieme», dice Pietro.

Arriva il momento del regalo: figli e nipoti hanno deciso di regalare alla coppia di “sposini” una fotografia del loro primo matrimonio con una cornice dorata: nella foto stanno brindando e Laura ha lo stesso vestito.

«Sono stata brava - dice - malgrado tutto sono riuscita a entrarci e mi sta anche bene».

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