Attenzione
Entra in casa e tenta di violentarla
È accaduto sabato notte in uno stabilimento balneare. L’uomo, un ventottenne, è stato inseguito e arrestato dai carabinieri di Viareggio
VIAREGGIO. Per una frazione di secondo si guardano, occhi negli occhi nel buio della stanza. Dove lei sta dormendo, nel proprio letto, e lui si è intrufolato arrivando a metterle le mani negli slip. Poi lei grida. E lui - che indossa solo l’intimo ed una bombetta in testa - con un balzo è già fuori. In fuga. È accaduto sabato notte in uno stabilimento balneare. Vittima la moglie di uno dei proprietari, il quale dormiva nello stesso letto a fianco della moglie. Ma il giovane, 28 anni, Marco Moretti, arrivato in Versilia da Pesaro sull’itinerario della vita raminga che ha intrapreso da tempo, non si è spaventato della presenza dell’uomo. E ha tentato comunque l’approccio sessuale.
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Le grida della donna svegliano il marito ed un familiare che dorme in un’altra stanza dell’abitazione dello stabilimento balneare, le casette in cui si passa l’estate lavorando mattina e sera sul mare. I due uomini ci mettono un attimo a capire cosa è successo e si buttano all’inseguimento dell’intruso. Il quale, nel frattempo, sta già correndo fuori.
Per scappare si è buttato contro una vetrata, non si capisce come non sia rimasto ferito. Mentre i due uomini si lanciano a rincorrere il fuggitivo, il giovane sembra già fuori dalla presa dei suoi inseguitori, lungo la spiaggia, diretto verso uno stabilimento balneare limitrofo dove - nella stessa serata - si era sentito trambusto, probabilmente per il tentativo di furto che la stessa persona aveva messo in atto.
Nel frattempo sono stati avvisati i carabinieri. Quando i militari arrivano - lampeggianti accessi ma senza sirene, avendo capito la difficoltà dell’operazione che vedeva anche la presenza di minori - l’assalitore è stato già acciuffato dal marito della donna e da un familiare. Ma è questione di un momento. Il ventottenne vede con la coda dell’occhio le luci dell’auto dei militari. Riesce a divincolarsi con quanta forza ha in corpo. E si butta nuovamente verso la spiaggia.
È di nuovo inseguimento nella notte, stabilimento dopo stabilimento, i militari ben decisi ad avere ragione del fuggitivo che potrebbe ripetere gesti simili e anche peggio ai danni di qualche altra donna. Una corsa da perdere il fiato, raccontano i testimoni. Fino a quando per l’uomo in fuga scattano le manette ed il suo posto è il sedile dell’auto dei militari.
Portato in caserma viene identificato: nato nel 1988, brasiliano naturalizzato italiano, vive senza fissa dimora ed è noto alle forze di polizia per alcuni reati contro il patrimonio che gli sono stati contestati in passato. Dopo il doveroso passaggio con il pm di turno, per l’arrestato è stato disposto il trasferimento nel carcere di San Giorgio. Perché ciò fosse possibile è stato indispensabile che fosse prima rivestito da capo a piedi, visto lo stato in cui si trovava al momento dell’arresto. A trovare gli abiti necessari ci hanno pensato gli stessi carabinieri.
I due uomini che hanno difeso la loro congiunta e si sono messi all’inseguimento, riuscendo anche a fermare l’aggressore, hanno avuto entrambi bisogno di cure mediche. Uno per una ferita leggera al busto e l’altro per una frattura ad un arto. Senza contare la paura e lo spavento che rimane addosso a chi si sveglia in camera propria trovandosi davanti uno sconosciuto che non si fa problemi ad infilare le mani sotto le lenzuola. Tra l’altro, l’arrestato non avrebbe neanche negato le proprie intenzioni, nate dal fatto di aver visto la donna sdraiata e di avere avuto un impulso di natura sessuale che ha tentato di esaudire in qualche modo. Incurante del fatto che al fianco della vittima dormisse il marito e che nell’abitazione vi fossero anche dei bambini piccoli. I quali, per fortuna, non si sono svegliati nel trambusto e così non si sono resi conto di niente.
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