Il Tirreno

Versilia

È morta la centenaria presa a botte dal nipote

Matteo Tuccini
La clinica San Camillo di Forte
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La clinica San Camillo di Forte

La donna, di 103 anni, è spirata alla clinica San Camillo dopo due settimane di coma per le ferite. L’uomo è in carcere a Pisa: il suo legale ha chiesto che venga ordinata una perizia psichiatrica

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LIDO DI CAMAIORE. È morta l’anziana di 103 anni picchiata dal nipote cinquantenne. Concetta Conte - le cui condizioni sono apparse da subito gravissime dopo l’aggressione - è spirata domenica 4 alla clinica San Camillo di Forte dei Marmi, dov’era stata trasferita dall’ospedale Versilia in stato di coma. Ora il nipote - che si trova in carcere a Pisa - dovrà rispondere dell’accusa di omicidio.

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Nell’attesa che questa accusa venga formalizzata, il legale dell’uomo, l’avvocato Gabriele Parrini, ha chiesto che venga eseguita una perizia psichiatrica sul suo assistito.

L’aggressione è avvenuta domenica 21 agosto, in un’abitazione di Lido di Camaiore. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo avrebbe aggredito e colpito con calci e pugni, anche alla testa, l’anziana. Che, date le sue condizioni, non ha avuto alcuna possibilità di difendersi. Sarebbero intervenuti anche alcuni familiari per fermarlo, dando allo stesso tempo l’allarme ai carabinieri e al 118. I militari hanno bloccato l’uomo, portandolo in psichiatria al “Versilia”. Per poi arrestarlo e portarlo nel giro di poche ore nel carcere Don Bosco di Pisa, dove esiste una struttura clinica in grado di assisterlo. Nell’udienza di convalida dell’arresto di fronte al giudice, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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