Sicurezza
Migliaia di persone conquistate dalla Desiata
Nel solo mese di agosto in 1.800 hanno fruito dei minibus per raggiungere il Pozzo della Madonna e la cascata
SERAVEZZA. Che alla Desiata si stiano registrando - da ormai due anni - presenze mai viste si era capito. Ma da oggi c’è un riscontro ufficiale: i dati relativi ai fruitori del servizio navetta confermano questo trend. Soltanto nel mese di agosto, i minibus hanno trasportato più di 1.800 persone; nei quattro giorni di Ferragosto sono state quasi mille. Tuttavia questo dato, dicono dall’amministrazione, raccoglie soltanto circa la metà delle persone che sono andate a rinfrescarsi nelle acqua del Serra, in particolare al Pozzo della Madonna e alla cascata della Desiata.
Ma andiamo nello specifico. L’amministrazione Tarabella ha fornito i dati nel dettaglio, di un servizio che – va ricordato – da questo primo anno è ancora in via sperimentale. Intanto il bus navetta (a un costo di 3 euro) funziona, e questo è il primo aspetto che si evince.
«Tra il 31 luglio e il 28 agosto, in nove giorni complessivi di attività, i minibus – spiegano dallo staff del sindaco - hanno trasportato 1.810 persone assicurando il loro servizio nella fascia oraria 9-18 in tutti i fine settimana e nei quattro giorni di Ferragosto, coprendo le tratte in andata e ritorno fra il piazzale della Desiata e il Pozzo della Madonna. Nei giorni di maggiore afflusso le navette hanno ampliato il raggio d’azione partendo, a valle, dal parcheggio della Imp oppure direttamente da piazza Carducci nel centro cittadino».
Insomma numeri record, ma che sono inesorabilmente destinati a salire nei prossimi anni, quando la valle del Serra sarà via via anche attrezzata e migliorata. A spiegarlo è il vicesindaco Valentina Salvatori. «Partiamo dal riconoscere alla Valle del Serra un importante valore storico e naturalistico, prioritariamente da salvaguardare - dice - si innesta però anche la voglia di cogliere i più recenti trend di scoperta e riscoperta dell’area. Cresce in maniera esponenziale il numero dei visitatori e si delinea una tipologia di utenza molto specifica, di persone che amano la natura, lo sport e la vita all’aria aperta, a contatto con un ambiente non troppo “addomesticato”. Credo che dovremo impegnarci su questa strada, mettendo a punto un progetto che coinvolga le associazioni turistiche, le organizzazioni sportive e del tempo libero, ma anche il Parco delle Apuane e gli altri enti che hanno competenza sul territorio. Occorrerà pensare - prosegue Salvatori - a come favorire un turismo responsabile e rispettoso, giovane, dinamico, fornendo servizi utili – come lo sono appunto le navette – e ampliando le attrattive della destinazione, mettendo ad esempio in relazione il fiume con i borghi della montagna attraverso la rete esistente di sentieri e collegamenti pedonali».
Insomma, c’è ancora tanto da fare, e il potenziale è molto. Solo nel giorno di Ferragosto due navette hanno trasportato 336 persone. Per adesso il servizio è stato dato in carico alla Fondazione Terre Medicee. Intanto l’assessore Dino Vené ha ricordato i motivi dell’istituzione per il secondo anno della Ztl su via Monte Altissimo durante l'estate. «Aveva efficacemente regolato il flusso dei veicoli dei residenti e dei visitatori autorizzati lungo la strada che collega Malbacco ad Azzano, che tutti sappiamo essere piuttosto stretta, tortuosa e con limitati spazi di manovra – ha detto l’assessore Vené. Con l’intento di aumentare ulteriormente il livello di sicurezza sulla strada, percorsa giornalmente da centinaia di pedoni in presenza comunque di un certo flusso automobilistico, si è pensato anche di attivare in via sperimentale le navette. Possiamo dire di aver centrato anche questo secondo obiettivo, togliendo 1810 persone dalla strada, il doppio se consideriamo la loro possibile presenza sia in andata che in ritorno, e non registrando ad oggi incidenti automobilistici di particolare rilievo all’interno della Ztl. Stimiamo che – conclude l’assessore alla Polizia Municipale - circa la metà dei frequentatori della Valle del Serra nei nove giorni di funzionamento delle navette abbia usufruito del servizio».
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