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Il posto barca si prenota on line già da ottobre

Il posto barca si prenota on line già da ottobre

Presentato il progetto “Port Net” che vede insieme Autorità portuale, Consorzio Navigo e Capitaneria. Obiettivo: maggiore trasparenza

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VIAREGGIO. «Ora qualcuno sparirà dalla circolazione, visto che vanno riempiti tutti i campi con tutti i dati completi, nella massima trasparenza che la procedura informatica richiede», commenta Federico Giorgio, vice comandante della Capitaneria di porto guidata da Davide Oddone. L’argomento del giorno in porto è il nuovo sistema di prenotazione telematica dei posti barca sulle banchine pubbliche. Quelle destinate ai lavori, come da Regolamento messo a punto da Autorità portuale e Capitaneria per la prima volta nel settembre 2013, quando il vento dell’inchiesta dei carabinieri dei Nucleo investigativo di Lucca soffiava da mesi in porto con gli esiti diventati evidenti un paio di mesi dopo, per la prima volta nella Darsena viareggina. Il sistema digitale “Port Net” è stato presentato venerdì pomeriggio nella sala Udina di via dei Pescatori dal Consorzio Navigo della presidente Katia Balducci, ed è frutto della volontà dell’Autorità portuale regionale della Capitaneria di arrivare a questo passaggio cruciale in un porto che fatica a superare quel certo “fai da te”.

Lo scopo - così la presentazione - è quello di «semplificare il rapporto tra porto, operatori e diportisti, ridurre carta e burocrazia a vantaggio di operazioni digitali e trasparenti, offrire un accesso migliore e fluido ai servizi offerti dalla pubblica amministrazione in banchina». Il sistema - è stato annunciato - «entrerà in funzione in via sperimentale fino alla fine dell'anno». Via sperimentale che significa - aveva anticipato Pietro Angelini per Navigo al “Tirreno” nei giorni scorsi - un periodo nel quale viaggeranno insieme carta e digitale.

Ma quella che è stata avviata - sottolinea Navigo - è una vera e propria - «rivoluzione digitale che consente al porto di Viareggio di essere tra i primi in Italia ad adottare un sistema di digitalizzazione e un sistema "porto-territorio" tramite una piattaforma tecnologica che permetterà di gestire e semplificare i processi relativi ai tanti servizi offerti per le banchine pubbliche». Servizi che sono: accosto per lavori, richieste di ormeggio, informazioni, colonnine informatizzate, totem informativi generali nelle darsene. Il progetto è stato possibile «grazie ad un finanziamento della Regione Toscana e si avvale del supporto tecnico di Navigo, società di servizi e rete di aziende di nautica da diporto della Toscana».

Meno carta, più servizi, più trasparenza ed efficienza, è lo slogan che anima i promotori dell’iniziativa: «Sono questi - spiega Navigo - gli obiettivi presi in considerazione nella predisposizione della piattaforma tecnologica, il cui uso andrà ad interessare e coinvolgere diversi soggetti che si servono, operano o devono avere un'interfaccia con il porto. A partire dagli utenti finali della supply chain - i diportisti - che non potranno che avere benefici dalle innovazioni che permetteranno di operare on line anche da bordo per l'accesso alle banchine».

Diportisti che - è bene ricordarlo - alle banchine pubbliche del porto di Viareggio possono accedere o per la necessità di lavori alle proprie imbarcazioni, o per ormeggio senza lavori - per un periodo limitato stabilito dal Regolamento, solo se non ci sono imbarcazioni ai lavori che hanno comunque priorità. Anche perché se diversamente fosse di autorizzerebbe un diversità di trattamento tra coloro che pagano migliaia di euro negli approdi privati destinati appunto ai diportisti e quelli che usufruirebbero di spazi pubblici con il solo pagamento della tassa dovuta all’Authority, qualche centinaia di euro.

Il cambiamento - sottolinea Navigo - «riguarda l'intero sistema di aziende che ruotano intorno al porto: cantieri di produzione e di refit, imprese di prodotti di indotto (ricambi, riparazioni, manutenzione), operatori portuali della gestione e prenotazione dei posti barca, assistenza e supporto nella nautica da diporto (agenzie marittime, supplyer, pulizie, rifornimento, sicurezza). La rivoluzione interessa ovviamente anche l'Autorità portuale che l'ha promossa come soggetto competente sulle aree demaniali marittime, e quale erogatore di servizi e fondamentale canale per lo svolgimento delle attività. E la Capitaneria che è l'ente competente in materia di sicurezza della navigazione, di rilascio delle autorizzazioni relative agli approdi e di polizia marittima, il Micc (Mobility Information Integration Center) della Regione Toscana quale fornitore delle informazioni sul traffico».

Da ottobre, il sistema sarà completamente operativo (affiancando operazioni cartacee a quelle digitali) ed è stata prevista una fase di sperimentazione e adattamento che durerà sino al 31 dicembre 2016. Durante questo periodo saranno comunicate a tutti gli operatori le novità e le specifiche di dettaglio e offerto un Help desk di supporto da parte di Navigo:«La sperimentazione è stata definita proprio per permettere di iniziare ad usare il Port Net, abituarsi ai cambiamenti e alle nuove modalità e per intervenire in caso di difficoltà o problematiche particolari. Dal gennaio 2017 tutte le richieste dovranno essere effettuate solo tramite Port Net».

Donatella Francesconi

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