Il Tirreno

Versilia

Il futuro è nelle crociere

di Donatella Francesconi
Il futuro è nelle crociere

È arrivata Saluzi, 72 metri, che si ferma per lavori. L’appello dei Vannucci

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VIAREGGIO. Non hanno perso la speranza di vedere attraccare in porto a Viareggio i giganti del mare con il loro carico di passeggeri, la maggior parte provenienti da tutti i Paesi del mondo. Così l'Agenzia marittima Vannucci ed i suoi titolari hanno preso al volo l'occasione che si è presentata, pur in un anno senza attracchi sia pur in via sperimentale come era stato per l'estate 2015: una nave da crociera sosterà in porto quindici giorni così da effettuare i lavori necessari. La nave passeggeri Saluzi, con un equipaggio di 31 persone, in carico all'Agenzia Vannucci, ha attraccato ieri mattina - proveniente dal Principato di Monaco - alla banchina Lenci, con la collaborazione di Capitaneria ed Autorità portuale. Lunga 72 metri per 1.739 tonnellate di stazza, batte bandiera maltese ed è una piccola ed elegante nave da crociera dal pescaggio di soli 2,40 metri, che propone un'offerta crocieristica con un target di riferimento altissimo e con un itinerario anche asiatico. Insieme all’imbarcazione, una delegazione della società di management della nave che valutare l'operatività dell'infrastruttura per la propria flotta.

Su questo punto è al lavoro l'Autorità portuale regionale del segretario Fabrizio Morelli che anche per il 2016 aveva bandito la manifestazione di interesse all'attracco delle navi da crociera nel porto viareggino. Cosa che sarebbe potuta avvenire solo se le Agenzie marittime - come fatto dai Vannucci nel 2015 - si fossero assunte la responsabilità della sicurezza di una logistica che non è quella richiesta dalle normative nazionali ed internazionali. Il Piano di sicurezza del porto - per la cui redazione l'Authority ha affidato un incarico - non è ancora pronto. E non è solo questione di carte da mettere a punto: «Il nostro porto - spiega Paolo Vannucci, degno erede di una stirpe di agenti marittimi - potrà finalmente attrarre un maggior numero di navi da crociera sia in inverno che in estate non appena sarà completata l'opera di banchinamento della nuova banchina commerciale ed eventualmente anche nel frattempo qualora possa essere ripristinata l'operatività di una banchina che consenta l'accosto "along/side come". La speranza è comunque quella che venga individuata una banchina destinata a questo tipo di traffico in tempi per una programmazione continuativa». In attesa dei lavori per la banchina commerciale, finanziata dalla Regione anche come punto di attracco dei tender che trasportano i crocieristi in porto dalle navi alla fonda, l'Agenzia marittima ritiene che possa essere utilizzata «la banchina doganale, quella davanti al Mercato ittico, nella zona dei pescatori». Banchina che la dogana, in realtà, oggi non utilizza.

«Nell'ottica di un futuro sviluppo del traffico crocieristico - aggiunge Vannucci - rimane comunque indispensabile il completamento dell'opera di dragaggio dell'avamporto e del canale di accesso al porto e della banchina commerciale con fondali minimi garantiti di 6 metri».

Un impegno sul fronte delle crociere, quello dei Vannucci, che va oltre il semplice scalo in città di una o più navi a stagione. Di pochi mesi fa, infatti, è il Piano industriale e di riconversione avanzato da una delle società legate al Gruppo Vannucci, la quale ha partecipato alla gara indetta dall'Autorità portuale regionale sul sito demaniale cantieristico "ex Billette". Il Piano prevede «una proposta di realizzazione di un cantiere navale e centro full service dedicato e a servizio delle navi da crociera che scaleranno la rada e il porto di Viareggio destinato a lavori di manutenzione, stoccaggio, riparazione, trasformazione ed emergency repair di componenti di yachts e di navi in sosta nella rada e nel porto di Viareggio».

Del progetto è capofila la società cantieristica Superyacht Supply Services Srl (società controllata dal Gruppo Vannucci), con la partecipazione «di importanti compagnie di navigazione e cruise operators rappresentate dallo stesso Gruppo Vannucci che sarebbero disponibili a portare le proprie navi e i propri megayachts sulla rada di Viareggio a condizione di per poter disporre di adeguati spazi a terra e di un sito cantieristico per poter fornire supporto logistico e assistenza tecnica alle navi in rada 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno. Un progetto importante e di grande valore - continua i rappresentanti dell’Agenzia marittima - che tutti ci auspichiamo venga portato avanti nella città di Viareggio. Dove vi sono molte concessioni demaniali e spazi in porto inutilizzati o sottoutilizzati, le cui destinazioni dovrebbero essere oggetto di maggior controllo. Già altri due Comuni toscani si sarebbero fatti avanti e avrebbero offerto gli spazi necessari per poter sviluppare questo importante progetto di traffico crocieristico. Che, oltre a creare un importante indotto per la città, potrebbe consentire anche al porto di Viareggio di accedere a finanziamenti europei e sovranazionali volti al miglioramento delle infrastrutture. Insomma un'occasione che auspichiamo Viareggio non intenda perdere e che presto arriverà al vaglio degli Enti competenti».

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