Il dolore
Giovane madre uccisa da un malore nel sonno
Katia Puccinelli si è spenta nella sua casa di Stiava dove viveva col padre e il figlio. Le ceneri sono state portate a Viareggio
MASSAROSA. Un lutto ha scosso la piccola comunità di Stiava nel Comune di Massarosa: nella notte tra giovedì e venerdì per un malore improvviso si è spento il sorriso contagioso di Katia Puccinelli, 46 anni, madre di un figlio di 12 anni.
È stata ritrovata morta nel suo letto la mattina di venerdì dai familiari che hanno chiamato il 118. A intervenire la Misericordia di Stiava. Katia non era malata ed è stato uno choc, oltre che per la famiglia, anche per gli amici e per la piccola frazione.
Originaria di Viareggio, lavorava in una cooperativa di pulizie ed era separata dal marito. Da Viareggio si era trasferita a Stiava, in via Sotto la chiesa, dove viveva con il padre e il figlio. Aveva conservato il legame con Viareggio dove aveva ancora la famiglia dell’ex marito con la quale aveva un bel rapporto, in particolar modo con la suocera. Tutti la descrivono come una persona solare e piena di entusiasmo ma soprattutto per la sua simpatia dirompente che portava allegria in tutti i contesti, tra amici come a lavoro. Amava molto l'ambiente familiare e passava più tempo che poteva a casa con il figlio adolescente.
La ricorda con molto affetto l’amica d'infanzia Michela Giannecchini: «Siamo cresciute in via di Lucca dove ci sono le casine popolari, eravamo grandissime amiche: abbiamo fatto le scuole elementari e le medie insieme - racconta - poi la vita ci ha separate fino a che non ci siamo incontrate di nuovo quando abbiamo fatto la scuola di parrucchiere insieme. Sono stati bei momenti: lei rendeva tutto speciale. Venerdì mi ha telefonato sua suocera per avvertirmi che era morta. È stato come un fulmine a ciel sereno: ci ha lasciato per sempre».
Michela incontrava spesso Katia quando portava il figlio dalla suocera al Varignano: «Erano molto legate malgrado la storia con il marito fosse finita - dice Michela - Mi ricordo che ne combinava di tutti i colori: una sera abbiamo dovuto coprirla con la madre, che è morta meno di un anno fa, perché lei era uscita con un ragazzo e le aveva detto che sarebbe venuta al corso di parrucchiera. Era una forza della natura».
Le esequie si sono tenute ieri pomeriggio, senza alcun rito religioso. A occuparsi del servizio la Croce verde di Viareggio. Seguendo la scelta della famiglia, il suo corpo è stato cremato e riposerà nel cimitero di Viareggio, la città in cui aveva passato una parte importante della sua vita.
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