Cava ha concluso il lavoro in “I Care”
Per la riscossione del pregresso si va verso la comparazione
VIAREGGIO. Nessuna dichiarazione ufficiale, come si attiene al ruolo del professionista esperto. Ma elementi utili che emergono per fare luce nel groviglio “I Care”-Anci Innovazione-Comune. A cominciare dal fatto che il contratto tra la nuova società dei tributi ed 2I Care” non è stato firmato e che l’amministrazione del commissario Fabrizio Stelo è orientata a quella gara/procedimento di comparazione chiesto dai revisori dei conti del Comune già nel maggio scorso, quando proprio da Limberti, Pucci e Suriano arrivò il no così motivato: «La rappresentazione della convenienza ed economicità non risulta direttamente dimostrata, dal momento che manca una qualsivoglia rappresentazione delle condizioni che attualmente sono praticate da società in house da tempo presenti sul mercato, con alle spalle le esperienze e le capacità e le conoscenze consolidate per gestire il delicato settore dei tributi comunali».
Da allora ad oggi Cesare Cava, professionista che ha un contratto esclusivamente con Anci Innovazione e che la politica molto ha tirato per la giacca in questa settimana, si è occupato - insieme ad uno psicologo - della formazione prevista per i lavoratori della Patrimonio oggi passati alla nuova “I Care”. Terminato questo step, dato il contratto non firmato e la valutazione in corso sulla necessità almeno di una comparazione pubblica delle offerte per il servizio analogo a quello che l’amministrazione Del Ghingaro ha affidato con procedura diretta ad Anci Innovazione, il rapporto di Cesare Cava con “I Care” è concluso.
Se Anci Innovazione - cui il piano finanziario di “I Care” garantiva 900.000 euro in tre anni - parteciperà alla selezioni pubblica (e si ventila che non vi sia la necessaria serenità dopo quanto accaduto) anche il ruolo del consulente potrà essere ridefinito.
Donatella Francesconi
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