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Troppi iscritti una classe del Chini si trasferisce a Forte

Troppi iscritti una classe del Chini si trasferisce a Forte

Una seconda in esubero farà lezione nell’ex sala professori La Provincia metterà a norma la palestra con 240 mila euro

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CAMAIORE. Una classe del Chini dovrà spostarsi nella sede di Forte dei Marmi. È la soluzione temporanea che è stata trovata per risolvere l’emergenza della scuola lidese che, avendo un surplus di studenti, non ha aule sufficienti a garantire spazi per tutti.

Il problema si è creato appunto a causa di un aumento considerevole degli alunni iscritti: è stato necessario creare altre due classi che però non avevano fino a ieri aule dove fare lezione. La prima si sposterà nella sede distaccata di Forte dei Marmi mentre l’altra verrà messa nell’ex sala insegnanti dove verranno fatti i lavori di adeguamento da parte della Provincia. I tempi dei cantieri, assicurano gli enti, dovrebbero essere compatibili con l’inizio della scuola per non creare disagi alle lezioni. In caso questo non avvenga, la soluzione al momento non c’è.

Il nodo di Gordo è stato sciolto nella mattina di giovedì quando al Chini si è tenuto un incontro tra il vicesindaco Marcello Pierucci, l’assessora all’Istruzione Sandra Galeotti, la scuola e i rappresentanti della Provincia.

Durante la riunione sarebbero state trovate soluzioni per la sicurezza del tetto della palestra, degli spogliatoi e ai laboratori che saranno oggetto di un profondo restyling da parte della Provincia. Si tratta di un intervento da 240 mila euro affinché la copertura risponda alle norme in materia di sicurezza e risparmio energetico, che sarà sostenuto interamente dalla Provincia: le risorse provengono dal bando nazionale del Credito Sportivo “500 palestre” a cui la Provincia ha partecipato riuscendo ad ottenere i finanziamenti per la riqualificazione degli impianti sportivi di propria competenza annessi alle scuole superiori del territorio.

«Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, ma continueremo a chiedere alla Provincia di investire su un istituto che funziona e che riscuote un grande successo in termini di iscrizioni - ha detto il sindaco - Abbiamo anche dato disponibilità per nuove opzioni all’interno di spazi pubblici di proprietà del Comune. Ho richiesto anche l’installazione di un sistema di videosorveglianza o l’attivazione di un servizio di vigilanza per scongiurare sia il rischio di atti vandalici che di eventuali bivacchi notturni».

La soluzione ha trovato il consenso anche della dirigente, la dottoressa Sandra Pecchia. «I Comuni di Camaiore e di Forte dei Marmi ci hanno aiutato a trovare una soluzione in tempi rapidi, sensibilizzando la Provincia di Lucca. La dislocazione si tratta però di una soluzione temporanea: è necessario quindi pensare da subito al futuro di questo Istituto scelto ogni anno di più da un gran numero di ragazzi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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