Il lutto
Maltempo, via ai contributi Chiesti trentasette milioni
Duemilaseicento versiliesi lamentano danni soprattutto per la tempesta del 2015 La Provincia: risarcimenti fino all’80% per le prime case, i tempi saranno veloci
VIAREGGIO. Oltre trentasette milioni di euro frutto di 2.600 richieste di risarcimento danni. È salatissimo il conto che i cittadini della Versilia presentano per il maltempo degli ultimi tre anni, su tutti la tempesta del 5 marzo 2015.
Un bilancio pesante e articolato che emerge dalla ricognizione elaborata dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Lucca, relativa ai danni segnalati dai privati. Il maggior numero di richieste arriva da Pietrasanta (996) con 12 milioni complessivi di danni; seguono Forte (788 e 13 milioni), Seravezza (451 e oltre 5 milioni), Camaiore (275 e oltre 5 milioni), Stazzema (51 e 1,2 milioni), Viareggio (41, 237mila euro) e Massarosa (38 richieste per 700.000 euro circa).
In particolare per la provincia di Lucca ci si riferisce agli eventi meteo del marzo 2013, ottobre 2013, gennaio-febbraio 2014, settembre 2014, ottobre-novembre 2014 e 5 marzo 2015. È escluso il terremoto del 21 giugno 2013 che, invece, ha avuto una procedura separata e un iter diverso.
«L’incontro si è reso necessario - ha spiegato il consigliere provinciale delegato alla protezione civile Nicola Boggi - poiché i tempi indicati per ottenere il prospetto completo da riconsegnare al Dipartimento nazionale sono abbastanza stretti (si parla di fine ottobre infatti). Inoltre la procedura indicata è piuttosto complessa e stringente, con passaggi fondamentali e delicati che vanno seguiti passo passo per non perdere il diritto di ottenere i contributi destinati ai privati, che hanno subito danni in uno degli eventi in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale oggetto della delibera del 28 luglio e hanno presentato la scheda di segnalazione del danno con il modello B subito dopo l’evento calamitoso. La Regione ha predisposto un utile vademecum a cui i Comuni dovranno attenersi con il coordinamento e l'aiuto degli uffici di protezione civile della Provincia e degli stessi uffici regionali».
La procedura di erogazione prevede il riconoscimento di un credito d’imposta grazie ad una convenzione siglata dal Dipartimento nazionale di protezione civile con l’Associazione bancari italiani e i tempi di assegnazione dei contributi dovrebbero essere piuttosto veloci visto che le risorse non transitano dai bilanci delle pubbliche amministrazioni coinvolte. Ai privati potrà essere riconosciuto un contributo fino all’80% del danno subito per le prime case e fino al 50% per le altre abitazioni.
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