Gioco
La visita neurochirurgica? Bisogna andare a Livorno
A settembre i medici non potranno venire al Versilia per carenza di personale Un disagio per chi è reduce dall’intervento, in particolare dopo un incidente
VIAREGGIO. Anche a settembre i pazienti versiliesi reduci da un intervento neurochirurgico, perché vittime di incidenti o altro, dovranno andare all’ospedale di Livorno per sottoporsi alla visita di controllo del medico.
La notizia è stata comunicata dall’Asl ai medici dell’ospedale Versilia. A cui è stato fatto presente che l’ambulatorio con due sedute settimanali - tenuto fino a luglio scorso a Lido dai neurochirurghi dell’ospedale labronico - resta sospeso. Contattata dal “Tirreno”, l’Asl afferma che entro la fine del mese si dovrebbe tornare alla normalità (leggi box), recuperando quindi le visite ambulatoriali. Nel frattempo viene confermata la consulenza specialistica telematica, cioè la richiesta di supporto al medico di stanza a Livorno, a cui vengono inviati gli esami e la cartella clinica on line. Una consulenza digitale necessaria nei casi di urgenza e per i pazienti che sono ricoverati in ospedale.
Perché l’ambulatorio non c’è più? La neurochirurgia livornese non può permettersi di mandare un proprio medico al Versilia, dove la neurochirurgia non esiste. Il reparto labronico ha molte richieste dagli altri ospedali, oltre che una mole di lavoro importante nel reparto stesso. E il personale non è sufficiente per smaltire tutto. Così, a luglio scorso, è stato detto ai colleghi versiliesi che non era più possibile prolungare il servizio.
Un paradosso, considerata l’evoluzione del sistema sanitario toscano. Viene tagliata - anche se per il momento - una collaborazione che esisteva quando le Asl erano mondi separati. Con la nuova superAsl, che ha inglobato i servizi sanitari dell’area tirrenica, si era promessa una migliore collaborazione tra gli ospedali. La “consulenza neurochirurgica” interrotta tra Livorno e Versilia, almeno per quanto riguarda la presenza dei medici labronici a Lido, dimostra il contrario.
Tra l’altro questa sospensione doveva essere un disagio temporaneo, da esaurirsi in pochi giorni d’estate. E invece si è rivelato un disservizio prolungato. Anche se non riguarda moltissime persone, come spiegato alcune settimane fa dall’azienda sanitaria, va a colpire un settore delicato. Quando si parla di operazioni neurochirurgiche si parla anche di persone che hanno avuto un incidente stradale, con traumi importanti. E che, dopo essere stati operate, hanno necessità di essere monitorate dal medico. Per queste persone spostarsi non è semplice: va detto che per i casi più gravi è garantito il trasporto in ambulanza fino a Livorno, ma a volte anche questo tipo di trasferimento è difficile, per le condizioni delicate del paziente. Il problema, insomma, c’è. E la speranza è che venga risolto a breve come promesso.
@matteotuccini
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