Attenzione
Blitz dei carabinieri in piazza Dante
Ahmed, titolare del kebab “Adam”: «Ho scelto di non vendere più l’alcol»
VIAREGGIO. Blitz in piazza Dante, al Varignano ed in pineta di Ponente, ieri sera: ad intervenire, questa volta, sono stati i carabinieri della Compagnia di Viareggio, con i militari di alcune delle stazioni della Versilia. In squadra anche il cane Roy, arrivato da Pisa con i militari cinofili. Un anno e mezzo ed una sintonia perfetta con gli umani con i quali collabora. Èd è all’interno della stazione che Roy si è dimostrato implacabile. È bastato un po’ di hashish in uno zainetto, assolutamente per uso personale del viaggiatore finito sotto il muso del cane, a farlo abbaiare senza paura di sbagliarsi. Cane e carabinieri hanno attraversato la stazione e frugato un po’ ovunque, mentre i colleghi - fermi in piazza Dante - controllavano gli stranieri che si trovavano davanti al kebab “Adam”. Il cui titolare, Ahmed Metwally, ha spiegato a militari e cronisti di aver scelto da questa settimana di non vendere più alcol. Il locale è stato recentemente chiuso dal Questore e Ahmed spiega: «Quando sono arrivati i carabinieri le persone che stazionavano davanti al locale non avevano acquistato niente. Ma stanno lì davanti. Ed è un problema anche per me, che non posso mandarli via perché mi mandano a quel paese e mi sfottono dicendo “su, chiama la polizia, dai...”». Le parole del commerciante non sono così diverse da quelle dei residenti in piazza Dante o degli altri suoi colleghi. Alcuni dei quali, nella zona tra piazza Mazzini e la stazione, hanno fatto la stessa scelta: niente più birra in vendita. «Più controlli ci sono e meglio lavoro anch’io».
Il controllo alla stazione finisce con tredici stranieri portati in caserma per gli accertamenti del caso, ed un italiano, quello dello zainetto con all’interno l’hashish per il proprio consumo.
Poi auto e militari si spostano al Varignano, al Kekab che si trova sull’Aurelia. Qui la situazione è meno tranquilla: uno straniero, marocchino, tenta di prendersela con un carabiniere. I titolari dell’attività non apprezzano la presenza di telecamere e fotografi. Comprensibile che si sentano sotto tiro ed il rischio è quello di istigare la “caccia” allo straniero sempre e comunque. Ma l’estate viareggina è stata un’estate di sangue e con questo si deve fare i conti, italiani e stranieri. Magari insieme. Come propone Metwally che ha in mente - racconta - un’iniziativa di pacificazione con il quartiere. E sarebbe importante che l’associazionismo locale si mettesse in contatto con lui.
La serata continua in pineta di Ponente, dove la presenza dei militari della Compagnia di Viareggio è costante e capillare. Con la sensazione costante che si stia svuotando il mare con il secchiello. (d.f.)
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